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22/06/2021

«Contro la corruzione serve uno sforzo comune»

La Gazzetta Del Mezzogiorno

LA RELAZIONE DELL ' ANAC OCCHI PUNTATI SUI FONDI DEL RECOVERY
Busia: sforzo comune come contro il Covid
l ROMA. «Erode le radici della convivenza comune» e «lede il principio di uguaglianza»: «La corruzione è fenomeno sfuggente, insidioso, difficile da scoprire e da estirpare» ma «la legalità è l ' essenza del vivere comune» e «con la consape volezza e l ' impegno di tutti è possibile difenderla». Cita il discorso del Capo dello Stato Mattarella per il 2 Giugno - «La Repubblica è legalità» - e chiede uno sforzo comune contro la corruzione il presidente dell ' Anac, Giuseppe Busia. Presentando alle Camere la Relazione annuale dell ' Autorità che presiede dall ' autunno scorso, Busia paragona la lotta alla corruzione agli sforzi contro la pandemia: «Quando si riconosce un bene come universale, si è tutti uniti per difenderlo e si ottengono risultati straordinari». Non basta - dice - contrastare la corruzione attraverso la repressione, servono strumenti e regole per prevenirla. Ecco perché nel suo intervento ha risposto indirettamente a chi vorrebbe indebolire l ' Anac, intervenire con la scure sul Codice degli Appalti e il sistema dei controlli. Busia ricorda che quella di istituire un ' autorità indipendente è stata «una scelta felice del legislatore»: l ' Anac «è perno di un sistema posto a tutela dei diritti fondamentali» e vuole avere un ruolo anche nel Recovery plan. Ricorda la posizione a più riprese espressa: è necessario semplificare le procedure, «ma non illudiamoci che le sole modifiche normative possano rappresentare una panacea. Occorrono e sono probabilmente ancora più urgenti riforme sul piano amministrativo, organizzativo e funzionale». A Busia si associa il presidente della Camera, Roberto Fico. «Sarebbe paradossale nota - se in una fase in cui ci apprestiamo a investire 200 miliardi si riducessero i presidi». [Ansa]