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20/02/2021

Contributi sugli affitti, scontro a carte bollate

QN - La Nazione

MASSAROSA E' scontro aperto sul tema della casa e dell'abitare a Massarosa. E ancora una volta, il livello della discussione porta dritto alle carte bollate. In merito al contributo affitti che Massarosa non riceverà dalla Regione, il sindaco Alberto Coluccini ripercorre le tappe degli ultimi anni: «Siamo passati dai 23.474 euro del 2018, ultimo anno della giunta Mungai, ai nostri 29.500 nel 2019 e 51.242 nel 2020 - spiega - più del doppio e proprio nell'anno in cui siamo stati accusati di non aver fatto il bando regionale. Su quest'ultimo è bene chiarire: le risorse vengono erogate dalla Regione per decreto, non c'è da fare nessuna domanda o atto specifico. E infatti sono state stanziate, ma purtroppo fermate e mai arrivate a Massarosa per i problemi e debiti relativi a progetti della precedente amministrazione mal eseguiti. E' falso che non si sia fatto niente: invece del bando ordinario, ne abbiamo fatto uno straordinario in cui siamo riusciti a far confluire 23.8123 euro con uno storno da un altro capitolo e 27.429 euro di contributi straordinari per il contrasto alla morosità in epoca Covìd. Ancora una volta, si è passato il segno per attaccare il sottoscritto: fino ad ora abbiamo tollerato - conclude - ma adesso non più, quindi ci tuteleremo e tuteleremo i dipendenti querelando chi si rende responsabile di accuse infondate e offensive, a partire da chi ha detto falsità sui contributi affitto». Se Coluccini minaccia querela, l'opposizione non sta a guardare. «La querela la prenderà il sindaco - sottolinea il segretario del Pd Adolfo Del Soldato - che commette degli errori tecnici clamorosi, confondendo il contributo Covìd con quello regolare per gli affitti. In sostanza, ha confermato quel che diciamo noi, e cioè che i soldi della Regione non arrivano perché il bando non è stato fatto: il sindaco si assumerà la responsabilità di aver perso questi contributi». Intanto, i consiglieri del Pd continuano a battere sul tema della casa: stavolta, sotto i riflettori finisce la gestione delle politiche abitative. «Non è stato pubblicato il bando per l'accesso all'edilizia popolare - dichiarano i consiglieri Damasco Rosi e Simona Barsotti -; come giustifica Coluccini il fatto che il bando Erp non sia stato pubblicato? Perché, ad oggi, nessuno sa niente? L'assemblea del Lode lucchese, organo d'indirizzo sull'edilizia popolare, nel 2016 ha deliberato che ogni tre anni tutti i Comuni devono emanare e pubblicare il bando di concorso per la formazione della graduatoria finalizzata all'assegnazione degli alloggi; inoltre, la legge stabilisce che ogni quattro anni i Comuni procedano all'emanazione di un bando di concorso pubblico per l'assegnazione degli alloggi. La graduatoria del 2016 dunque è scaduta, e in ogni caso a sei anni di distanza può non rappresentare più la reale situazione del nostro territorio. E' chiaro che nelle more dell'approvazione della nuova graduatoria, tutto sarebbe giustificabile con dei 'lavori in corso'. Ma cosa sta facendo l'amministrazione? Il bando, oltre tutto, è uguale per tutti i Comuni della provincia ed è già stato proposto in bozza da Lode lucchese. Le priorità basilari dell'ufficio casa sono il bando Erp e il bando per il contributo affitti - concludono i Dem -; l'amministrazione Coluccini non è stata capace neanche di dare i minimi obiettivi».