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29/06/2021

Contributi ‘perduti’ per i negozi in periferia

QN - La Nazione

FIRENZE Fra i contributi messi a disposizione per recuperare i danni da Covid c'era anche un tesoretto da 250mila euro che Palazzo Vecchio aveva trovato nelle pieghe del bilancio riservate agli operatori del commercio fuori dal centro storico. Doveva servire ad equilibrare con un contributo massino di mille euro per ogni richiesta, i contributi a fondo perduto che erano già stati concessi dallo Stato agli operatori commerciali delle città d'arte con sede nel centro storico. I più colpiti dalle chiusure e dalla mancanza di turisti. Il bando del Comune ha la data del 27 novembre 2020 ed è stato prorogato fino alla fine di dicembre. Ma alla fine di tutti i giochi di quei 250mila euro ne sono stati distribuiti solo 21mila perché solo 21 sono i progetti presentati. Una specie di flop. Palazzo Vecchio spiega di aver comunque usato i soldi rimanenti a sostegno di un altro bando per gli operatori turistici e per gli artigiani del Conventino. Dal fronte comunale arriva una ulteriore specifica: solo lo Stato può erogare contributi a fondo perduto, l'amministrazione ha dovuto vincolarli alla realizzazione di piccoli progetti. Per l'opposizione però la spiegazione è più semplice: «quel bando è stato fatto male». «Tra requisiti di ammissibilità - commenta il consigliere di Fratelli d'Italia Jacopo Cellai - c'era la regolarità Durc in primis come era già accaduto col bando della Regione anche quello andato semi deserto. E poi ben 8 adempimenti per la presentazione della domanda, codici ateco discrezionalmente esclusi. E' facile capire il perché di così pochi contributi erogati del bando di Nardella e Gianassi». E la critica va avanti: «il contributo veniva erogato ex post dopo la dimostrazione dei pagamenti avvenuti ma in una situazione debitoria tanti soggetti non riescono a pagare e quindi ad avere successivamente un contributo sulle spese sostenute. E pensare a fare investimenti nel 2020 per avere mille euro era semplicemente folle». Con la chiusa finale: «Far avanzare i contributi alle attività in un periodo del genere è veramente un impresa: il Pd ci è riuscito sia in Toscana che a Firenze!». Paola Fichera © RIPRODUZIONE RISERVATA