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03/08/2018

Contributi per le imprese danneggiate se migliorano il consumo energetico «Vale anche per i tetti con l’eternit»

QN - Il Resto del Carlino

REGIONE «C'E' UN BANDO GIA' APERTO CON 1,8 MILIONI A DISPOSIZIONE»
SI APRE una nuova opportunità per le imprese che hanno subito ingenti danni dalla grandinata eccezionale di metà luglio. Non è per tutti: occorre possedere determinati requisiti. Ogni impresa, però, può rivolgersi alle associazioni di categoria per verificare se ci rientra. L'opportunità è data da un bando regionale già aperto, destinato alle imprese per interventi di efficientamento energetico. Spiega il consigliere regionale Andrea Biancani (Pd): «Lo scorso aprile, la Regione ha aperto un bando di 10 milioni di euro per distribuire contributi alle imprese che migliorano l'impianto dal punto di vista energetico. Dei 10 milioni stanziati, 8,2 sono già stati assegnati ma ce ne sono 1,8 milioni che sono invece ancora a disposizione - specifica Biancani -. Gran parte dei danni subiti dalle aziende del territorio per la grandinata riguarda il tetto e le finestre, che, se sostituiti con particolari materiali, producono per l'appunto un miglioramento energetico. Per questo tipo di intervento, quindi, le imprese possono chiedere di ottenere i fondi del bando regionale». QUINDI, al bando possono partecipare solo le imprese che, obbligate a sistemare coperture e finestre danneggiate, ne approfittano per migliorare la propria tenuta energetica: «Per dimostrare che l'intervento ha questa finalità, alla richiesta di partecipazione al bando deve essere allegata la diagnosi energetica di un tecnico». Il miglioramento energetico è pressoché scontato se l'intervento prevede la rimozione di una copertura in eternit, quindi questo bando va anche incontro alla richiesta della consigliera comunale Roberta Crescentini (Siamo Pesaro) di prevedere contributi per aiutare gli imprenditori che hanno avuto capannoni con tetti in amianto danneggiati dalla grandine, con il rischio che vengano lasciati rovinati a discapito della salute dei lavoratori. L'INTERVENTO però, per godere dei contributi regionali, deve essere sostanzioso: l'imprenditore (proprietario o affittuario dello stabile non fa differenza) deve dimostrare una spesa minima di intervento di 20mila euro (che è comunque pressoché sicuro in caso di rimozione di eternit). «Il contributo regionale - specifica Biancani - copre dal 20 al 40% della spesa complessiva a fondo perduto e un altro 20-40% con un mutuo a tasso zero, fino ad un massimo di 200mila euro». Il bando non ha scadenza: si chiude quando terminano i 10 milioni stanziati, ossia quando saranno assegnati gli ultimi 1,8 milioni rimasti. Tutte le informazioni per accedervi, con i requisiti richiesti, sono riportate sul sito della Regione, basta andare alla ricerca del bando Energia imprese (intervento 12.1.1). Oppure rivolgersi alle associazioni di categoria che ieri si sono riunite con il consigliere Biancani per fare il punto sulla situazione e per studiare il bando. Patrizia Bartolucci © RIPRODUZIONE RISERVATA

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