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28/04/2020

Contributi irregolari La Farmas si difende

Il Tirreno

L'amministratrice unica della partecipata di Massarosa spiega perché l'Inps richiede 80mila euro di arretrati il bilancio di Massarosa
massarosaUna cosa è certa: l'Inps ha richiesto 80 mila euro di contributi arretrati a Farmas, l'azienda partecipata del Comune. Ma sull'origine maggioranza e opposizione si spaccano. L'attuale amministrazione punta il dito sulla gestione della precedente giunta, adesso all'opposizione; il centrosinistra, che ha guidato Massarosa fino all'ultimo voto, parla di un semplice errore contabile e chiama in causa l'amministratrice unica Danila Aloisi la quale però smentirebbe la versione dell'opposizione.In una nota fa sapere che la richiesta degli 80mila euro «è solo la punta di un iceberg. Quando mi sono insediata nell'agosto 2019 ho da subito compreso che l'azienda era in una situazione allarmante: incarichi conferiti senza rispettare le norme del codice degli appalti, segnalazioni del responsabile anticorruzione, Durc irregolare e lo stesso incarico del precedente amministratore era stato conferito in violazione alla legge Madia, tanto che l'azienda sarà costretta a ricorrere alle vie legali per il recupero dei compensi da lui indebitamente percepiti e non ancora restituiti, nonostante la nostra richiesta per via bonaria». Accuse molto pesanti a cui si aggiunge il fatto che l'amministratrice bolla come «grave» il mancato versamento dei contributi ai dipendenti: «Uno dei miei primi provvedimenti presi è stata la richiesta di preventivi per identificare un nuovo commercialista, che ha avviato l'incarico da gennaio 2020. Quelli che vengono derubricati dall'amministrazione precedente ad "errori materiali" sono il risultato di documentati errori sistematici, compiuti e non rimediati da parte dell'ex commercialista indicato dall'ex sindaco Mungai Se, come si spera, sono stati versati ad Inps contributi che dovevano essere versati ad Inpdap (ora confluita in Inps, ma di fatto con una gestione separata), si poteva e doveva rimediare prima». E specifica: «Ci sono state perfino diverse lettere ufficiali della direzione aziendale, del personale e dei sindacati che denunciavano formalmente la grave situazione dei contributi, ma senza alcun riscontro . È da evidenziare, inoltre, la situazione dei dipendenti di Farmas che non si ritrovano oltre 24 mesi di contributi nel proprio estratto conto contributivo, nonostante tutte le segnalazioni al riguardo. Sono stati avviati ulteriori controlli mirati a stabilire eventuali violazioni normative ed impropri aggravi economici su Farmas per questa disinvolta e superficiale gestione della cosa pubblica».«Per fortuna - conclude la nota - come risulta agli atti dell'azienda, le anomalie gestionali e le violazioni normative sono state limitate dalle figure aziendali interne preposte con ripetute segnalazioni formali agli organi preposti di allora, quali amministratore unico e revisore dei conti, assessore alle Partecipare, dirigente responsabile partecipate del Comune, ma si sono comunque negativamente manifestate, in un solo anno, con una riduzione dell'utile precedentemente realizzato (da 100 a 60mila euro circa)». --© RIPRODUZIONE RISERVATA