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05/01/2019

Contratto unico Salini e Fincantieri dicono no a Bucci

Il Secolo XIX

Vertice ieri per la demolizione e la ricostruzione di ponte Morandi Le aziende chiedono accordi separati, ma le penali saranno elevate
l contratto unico non ci sar à . Ma le bozze di contratto che luned ì arriveranno sia alle aziende che si occupano della demolizione che e alla cordata a cui è stata affidata la rico- Ancora 72 ore di tempo per la decisione finale. Un cronoprogramma solo per le opere struzione di ponte Morandi, saranno due. Una versione "separata " , ciascuna per la propria competenza, e un'altra unitaria che - nonostante la fumata nera di ieri pomeriggio - resta la soluzione auspicata dal sindaco-commis-
IL RETROSCENA Mario De Fazio / GENOVA sario, Marco Bucci. Ma se la possibilit à di un'intesa resta improbabile, le contromosse saranno due: un cronoprogramma unico, che si chieder à di sottoscrivere a entrambi i raggruppamenti in campo, e penali consistenti sui tempi, come deterrente su potenziali ritardi. La riunione di ieri pomeriggio tra struttura commissariale, aziende "demolitrici " (Fagioli, Omini, Vernazza, Ipe progetti e Ireos) e "ricostruttrici " (Salini-Impregilo, Fincantieri e Italferr) si è risolta in un nulla di fatto. Un vertice in cui, stando a quanto filtra dai corridoi di Tursi, non sarebbero mancati attimi di tensione e toni concitati. L'accordo sul contratto unico non è arrivato perch é sia SaliniImpregilo che Fincantieri non vorrebbero assumersi la responsabilit à di garantire sui tempi anche per quanto riguarda la demolizione, obiettivo su cui pesa - soprattutto per il moncone di levante del Morandi - l'incognita delle esigenze investigative legate all'inchiesta. Ieri Bucci avrebbe ancora insistito sulla soluzione unica che consentirebbe di snellire la gestione amministrativa. Con un contratto unico, la struttura commissariale eviterebbe una serie di passaggi formali "doppi " , frutto di due appalti separati: dal rapportarsi a figure come il direttore dei lavori o il coordinatore della sicurezza, alle comunicazioni a enti come Anac o Asl, per finire alla gestione dei subappalti. L'idea del sindaco-commissario era quella di far conf luire le cinque aziende della demolizione nella societ à "PerGenova " , costituita dalla cordata Salini-FincantieriItalferr all'indomani dell'assegnazione dei lavori di ricostruzione: in questo modo si sarebbe arrivati, di fatto, non soltanto a un contratto unico ma a un unico soggetto. Un'ipotesi che ieri, alla scadenza dell'ultimatum, è sembrata tramontare definitivamente. Ma Bucci ha deciso di concedere, di fatto, ancora 72 ore alle aziende. Luned ì , infatti, dovrebbero arrivare a tutte le aziende coinvolte le bozze dei contratti. Non soltanto quelle "separate " - una solo per la demolizione, l'altra solo per la ricostruzione ma anche una bozza unitaria. Un modo per prendere due piccioni con una fava: da un lato concedere qualche ora in più per un potenziale ripensamento, dall'altro "obbligare " gli attori in campo a una scelta netta. Spetter à alle aziende, gi à luned ì o al massimo marted ì , decidere quale contratto firmare. Allo stato dell'arte la possibilit à che Salini e Fincantieri cambino idea appare piuttosto remota. Ma nei contratti separati saranno inserite penali consistenti: le cifre non sarebbero ancora state fissate e, in teoria, potrebbero essere molto alte perch é la struttura commissariale opera in deroga al codice degli appalti. Ma la tendenza sembra quella di non esagerare con gli importi, per non irrigidire le aziende. In più, per ò , Bucci potrebbe chiedere un'ulteriore garanzia: un cronoprogramma comune, che si chieder à di firmare a entrambi i soggetti. - c BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Foto: Un'autogru nel cantiere che si occuper à della demolizione dei tronconi del viadotto