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02/07/2019

Contratto scaduto, licenziamento

Unione Sarda

Cinque licenziati tra gli operai che si occupano delle manutenzioni per conto della Carbotermo, nei presidi ospedalieri della Asl del Sulcis. Scaduto il contratto di un anno con cui erano stati assunti, al termine dell'appalto con la ditta precedente, ora si trovano senza lavoro. «Non si tratta di riduzione di lavoro precisa Roberto Forresu, segretario regionale della Fiom Cgil - i cinque licenziati a cui è scaduto il contratto saranno sostituiti da altri operai. Ora, non siamo contrari a nuove assunzioni, siamo contrari invece che non venga rispettata la storicità di questi lavoratori che da anni svolgono queste mansioni». Negli avvicendamenti degli appalti non è la prima volta che gli operai addetti al servizio finiscono, loro malgrado, nell'occhio del ciclone. Nel 2013 quando le manutenzioni Asl passarono dalla Tepor alla Cofely ci furono diverse proteste perché alcuni operai "storici" rischiavano di rimanere fuori. Tra i passaggi che si sono registrati negli anni attualmente i dipendenti sono 15, di cui 5 appena licenziati per scadenza del contratto. Gli operai non vogliono rassegnarsi, le organizzazioni sindacali promettono battaglia. «È una questione delicata, chiediamo che se ne occupi direttamente l'assessore alla Sanità - dice Roberto Forresu - è inaccettabile che questi lavoratori perdano il posto, perché non si tratta di un taglio alla commessa di lavoro ma, a quanto sappiamo, saranno sostituiti da altri lavoratori. La "storicità" di questi operai deve essere rispettata». Una questione che nei prossimi giorni potrebbe arrivare direttamente all'attenzione dell'assessore alla Sanità Mario Nieddu. Antonella Pani RIPRODUZIONE RISERVATA