scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
28/11/2020

Contratto lavoratori delle scuole d’infanzia Verso la schiarita

La Nuova Ferrara - giovanna corrieri

ieri in commissione
Sulla delibera di variazione al bilancio 2020-2022 dell'Istituzione scuola, passata ieri in commissione, la risposta che diversi consiglieri attendono riguarda soprattutto il rinnovo del contratto del personale ausiliario delle scuole d'infanzia: diversi, sempre ieri, di fronte al 23 dicembre come data di scadenza dell'appalto, che sarebbe poi rinnovato con l'anno nuovo, chiedevano all'assessore Dorota Kusiak se non fosse il caso di prevedere un rinnovo direttamente dal 24 dicembre «senza lasciare disoccupate per due settimane le persone». Una risposta dovrebbe arrivare lunedì in Consiglio, dopo la verifica di quanto previsto «nel bando che si sta predisponendo», diceva Kusiak. Per il 2020 le minori entrate e le maggiori spese del bilancio dell'Istituzione Scuola sono finanziate, spiega l'assessore, in parte con economie realizzate nel corso dell'anno (320mila euro) e in parte con maggiori entrate derivanti da trasferimenti dal Comune di Ferrara (oltre un milione), dalla Regione Emilia-Romagna (oltre 200mila euro) e dallo Stato (quasi un milione); c'è poi un incremento del Fondo di riserva dell'Istituzione di 60mila euro. E proprio sulle maggiori uscite Dario Maresca (Gam) notava le spese più rilevanti legate all'appalto delle scuole a gestione indiretta e a quel personale ausiliario che vedrà scadere il proprio contratto il 23 dicembre. Il nuovo appalto ripartirebbe con l'anno nuovo "con una sostanziale continuità delle ausiliarie" , si diceva, ma "continueranno a prendere lo stipendio anche con gli asili chiusi? " chiedeva Paola Peruffo (Fi); «Il bando è in fase di definizione e lo definiremo al meglio, devo verificare cosa è stato previsto», la replica di Kusiak. Da qui l'appello di Maresca a prendere l'impegno di rinnovare il contratto a partire dal 24 dicembre, a cui si è unito Tommaso Mantovani (M5s): "Il gioco di licenziare prima di Natale e riassumere dopo l'Epifania è chiaro che è un risparmio per la pubblica amministrazione ma va a cozzare con la dignità dei lavoratori. Per questo siamo contrari anche alle esternalizzazioni che permettono di giocare sulle mancate ferie pagate».Mantovani ha poi invitato anche «ad approfittare» proprio dei trasferimenti al settore da Stato e Regione, «è dall'Ottocento che si sono maturati certi diritti ed è un peccato, in nome di un'economia neoliberista, arrivare ad annullare tutto». --giovanna corrieri© RIPRODUZIONE RISERVATA