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15/01/2019

Contratto d ‘ appalto: dietrofront!

Gazzetta del Sud

La ricostruzione del ponte di Calderà: inatteso stallo
Interdittiva antimafia nei confronti della Cogemar, una delle società che hanno composto l ' Ati vincitrice, già nota ai tempi della gara La Centrale unica di committenza ha restituito gli atti alla ex Provincia: impasse preoccupante
BA RC E L LO N A Resta un miraggio la ricostruzione del ponte di Calderà crollato nell ' al luvione del 22 novembre 2011. L ' at tesa sottoscrizione del contratto d ' appalto non è avvenuta. Anzi, la procedura che doveva concludersi con la sottoscrizione del contratto con il raggruppamento temporaneo di imprese composto dalla capogruppo Preve Costruzioni spa di Cuneo e dalla mandante Coinsot Srl di Barcellona, ha subito un regresso. L ' avvio dei lavori per il momento non avverrà in quanto solo adesso si è scoperto che già in sede di gara sarebbe emerso che la presenza dell ' in terdittiva antimafia che riguardava una delle imprese che inizialmente, fino ai primi di dicembre scorso, faceva parte dell ' Ati - la società Coge mar di Barcellona - di recente estro messa dall ' Ati che si è aggiudicata i la vori. Tuttavia il procedimento è proseguito fino all ' assegnazione provvi soria e successivamente a quella definitiva. Solo dopo, nella fase di predisposizione degli atti per la firma del contratto d ' appalto, è emersa la questione relativa alla presenza dell ' interdittiva che riguardava l ' im presa la quale risultava oggetto del provvedimento fin dall ' agosto 2017. A questo punto il dirigente del Settore tecnico, ingegner Gaetano Schirò, nella qualità di responsabile della Centrale unica di committenza che ha indetto la gara d ' appalto, che stava predisponendo gli atti per la firma del contratto ha restituito tutti gli incartamenti al Rup, nella persona di un funzionario della Città Metropolitana di Messina, affinché valuti le sopravvenute criticità ed adotti i relativi provvedimenti. Non si sa bene quale saranno gli effetti di questo ulteriore regresso della procedura di appalto. Si sa soltanto che il Rup, che in forza della convenzione sottoscritta con il Comune è cointeressato alla gestione dell ' appalto essendo l ' ex Provincia proprietario dell ' ope ra viaria oggetto del ripristino, avrebbe già chiesto di poter interloquire con la Commissione di gara che a suo tempo ha gestito l ' a p p a l t o. La questione non è di poco conto anche perché potrebbe innescare contenziosi amministrativi sia delle ditte che hanno concorso per l ' aggiudi cazione dei lavori e della stessa Ati aggiudicataria nel caso in cui verrebbero riaperte le procedure per una nuova valutazione della graduatoria finale. Sono solo ipotesi. Di certo sulla questione ponte di Calderà viene imposto uno stop inatteso. In questo primo scorcio d ' anno si attendeva la firma del con tratto d ' appalto e la consegna dei la vori che avrebbe comportato l ' im mediata apertura del cantiere. Tutto ciò per il momento non avverrà. Ieri il consigliere del Pd David Bongiovanni ha presentato una interrogazione al sindaco Materia al fine di conoscere «le ragioni del nuovo arresto della procedura e della mancata formalizzazione dell ' aggiudica zione della gara d ' appalto, emerse successivamente rispetto alla manifestazione di disponibilità dell ' Ati ri sultata prima classificata». Nel documento che sarà discusso in aula il prossimo 18 gennaio, si chiede di sapere quali «azioni l ' amminist razio ne, per quanto di propria competenza, intende adottare per il superamento delle criticità esistenti».

Foto: Ponte di Calderà Incognite sui tempi di apertura del cantiere e realizzazione dell ' infrastruttura stabile

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