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22/05/2021

Contratti sotto soglia con procedura aperta

ItaliaOggi - ANDREA MASCOLINI

AFFIDAMENTO DIRETTO NON OBBLIGATORIO
Non è obbligatorio il ricorso all'affidamento diretto previsto dal decreto semplificazioni per l'aggiudicazione di contratti sotto soglia Ue; è del tutto legittimo il ricorso alla procedura aperta. Lo ha affermato il Tar Sicilia, Palermo, sezione terza, con la pronuncia del 14 maggio 2021 n. 1536. Era accaduto che un comune avesse proceduto alla scelta del contraente per l'affidamento, tramite procedura aperta del servizio di ripristino delle condizioni di sicurezza e viabilità della sede stradale e delle sue pertinenze interessate da sinistri. Il contratto era di importo inferiore alla soglia Ue e veniva quindi contestato il mancato ricorso alla procedura di affidamento diretto. I giudici hanno rilevato al riguardo che l'articolo 1, comma 1, del dl. n. 76/2020 (convertito nella legge 120/20) prevede la possibilità di un affi damento diretto «al fi ne di incentivare gli investimenti pubblici nel settore delle infrastrutture e dei servizi pubblici, nonché al fi ne di far fronte a le ricadute negative» dell'emergenza Covid. Sotto tale profilo, hanno detto i giudici siciliani, la norma in rilievo non ha inteso però escludere la scelta delle amministrazioni pubbliche di operare mediante la disciplina ordinaria dell'evidenza pubblica in luogo dell'affi damento diretto. Il Tar ha ricordato che questa impostazione «ha trovato, per altro, il conforto nelle osservazioni rese dell'Anac» quando sostenne (parere 3 agosto) che la norma «non ha privato le stazioni appaltanti della possibilità di ricorrere a soluzioni aperte alla più ampia concorrenza qualora appaiano le più idonee a soddisfare il proprio fabbisogno». Pertanto, l'affi damento diretto non costituisce il modulo procedimentale sotto soglia al quale le stazioni appaltanti debbano obbligatoriamente fare ricorso. Non rileva, hanno detto i giudici, il richiamo al parere del ministero infrastrutture e trasporti n. 735/2020 in relazione all'obbligo da parte delle stazioni appaltanti di motivare il ricorso all'evidenza pubblica: sia in quanto il predetto parere non può ritenersi vincolante nei confronti del comune, sia in quanto lo stesso parere si limita, in ogni caso, solamente a «suggerire» di dare un riscontro nella motivazione per la scelta della procedura di evidenza pubblica ordinaria rispetto a quella «emergenziale» in deroga dell'affi damento diretto. © Riproduzione riservata