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10/04/2021

«Contratti senza gare» Engineering nel mirino delle opposizioni

Corriere del Veneto - Ma. Bo.

Azienda Zero: tutto regolare, ce lo consente l'emergenza Covid
VENEZIA Engineering, colosso del settore ingegneristico che da tempo lavora con la Regione e Azienda Zero, finisce nel mirino delle opposizioni in consiglio, che puntano la lente soprattutto sui contratti stipulati durante la pandemia, tra proroghe e affidamenti diretti senza concorrenti. «Zaia faccia chiarezza sulla gestione dei sistemi informativi regionali, in cui abbiamo registrato numerose assegnazioni in assenza di bando o ricorrendo a semplici procedure negoziate, quasi sempre alla stessa società. Non può cavarsela dicendo che non sa, esattamente come un mese fa non sapeva che fine avesse fatto l'app Zero Covid Veneto. Si tratta di assegnazioni di decine di milioni di euro. E se il presidente davvero non sa, allora abbiamo un problema». Vanessa Camani, Andrea Zanoni e Anna Maria Bigon del Pd hanno presentato un'interrogazione sul tema insieme alla collega del Veneto che Vogliamo Elena Ostanel. Camani e Ostanel, peraltro, avevano già sollevato nei giorni scorsi il caso della presenza della stessa Engineering in una lista dell'Autorità nazionale anticorruzione. «È una situazione - denuncia Camani - che parte dal lontano 2007 e che da allora, di proroga in proroga, arriva fino ad oggi, quando Engineering si trova a gestire sostanzialmente la stragrande maggioranza dei servizi informatici regionali, dall'anagrafe sanitaria al Sistema Informativo SocioSanitario (appalto da oltre 25 milioni), dalla piattaforma di biosorveglianza (per quasi 1 milione di euro) al sistema di gestione dei tamponi (altri 376 mila euro), solo per restare alle assegnazioni più recenti in ambito sanitario». Replicano il direttore generale di Azienda Zero Roberto Toniolo e il direttore dei Servizi Informativi Luca Giobelli, confermando i rapporti risalenti con la società e gli affidamenti diretti negli ultimi mesi: «È grazie ad un'ordinanza del capo della Protezione civile nazionale che Azienda Zero ha potuto procedere in deroga al codice degli appalti, in qualità di soggetto attuatore dell'emergenza Covid. Il contratto stipulato nel 2020, dopo opportuna istruttoria, per la creazione del sistema di biosorveglianza di cui avevano urgente bisogno, ammonta a 1,3 milioni e prevede possibilità di proroga nel 2021. Ci stiamo confrontando per decidere se esercitarla oppure no, procedendo eventualmente ad una gara». Quanto al'obiezione sull'opportunità che Azienda Zero, dotata di propri tecnici ai Servizi Informativi, si affidi ad una società esterna per importi così rilevanti, Toniolo sostiene che «nessuna azienda pubblica o privata è in grado di mettere a punto in house software di una tale complessità, seguendone l'evoluzione. Per questo ci si rivolge a specialisti esterni». Ma Camani non molla: «Pensiamo sia un errore grave appaltare fuori dalle istituzioni funzioni così delicate, anche in riferimento al trattamento dei dati, e a maggior ragione vista la situazione di Engineering, finita nel mirino di Anac per una inchiesta della Procura di Milano sulle tangenti per gli appalti della metropolitana, con tanto di misure cautelari per quattro manager della società. Società che da qualche mese, fatalità, ha cominciato a occuparsi anche di sanità lombarda, proprio quando l'ex direttore dei Sistemi informativi della Regione, Lorenzo Gubian, si è trasferito in Regione Lombardia come direttore generale della partecipata Aria». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: Minoranza I banchi della minoranza di centro sinistra a Palazzo Ferro Fini durante la seduta di insediamento di ottobre scorso