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25/06/2020

Contratti di lavoro edile anchea imprese ausiliarie

Gazzetta del Sud

Decisione della Corte di Cassazione
L' Ance reggina ricorda alle amministrazioni di rispettare le norme
La Corte di Cassazione ha sancito l' obbligatorietà di iscrizione alla Cassa Edile anche perl' impresa che, pur essendo classificata ai fini Istat come non edile, svolge di fatto attività di natura edile o, comunque ad essa ausiliaria,con tutteleconseguenze delcaso in ordine ai versamenti contributivi necessari per il rilascio del Durc. Riprendendo le conclusioni dei giudici di merito, anche la Suprema Corte ha confermato che non sussiste alcun automatismo tra il codice statistico assegnato dagli Enti previdenziali- secondo astratte previsioni tipologiche- ed il concreto accertamento dell' attività svolta, che deve ritenersi appartenente all'a rea dell' edilizia anche qualora si tratti di attività ausiliariaa quella edile, in quanto realizzi una funzione accessoria che non avrebbe alcuna utile applicazione se scissa dall' attività resa dal committente. Per questoa giudizio dell' Ance «la sentenza conferma definitivamente quanto reiteratamente ed anche pubblicamente sostenuto dalle parti sociali dell' edilizia reggina in merito all' obbligatorietà dell' iscrizione alla Cassa Edile di tuttii lavoratori impegnati in attività rientranti nel campo dell' edilizia,a prescindere dalla classificazione statistica dell' impresae specie nei contratti pubblici dove viè l' obbligo della applicazione integrale dei contratti collettivi di lavoro sottoscritti dalle organizzazioni più rappresentative. Più in generale riteniamo fondamentale vigilare sulla applicazione della norma, specie nei contratti pubblici, per evitare di avallare anche inconsapevolmente violazioni del codice degli appalti, nonché irregolarità gravi in termini di dumping socialee contrattuale, discriminazione, sottosalari, concorrenza sleale, evasione fiscalee contributiva, sicurezza del lavoro, specie nell' att uale momento storico in cui tale tema si presenta più complesso in relazione all' emergenza coronavirus». L' associazione dei costruttori prosegue: «Tenuto conto del principio fissato dalla Corte di Cassazione, nonché dei possibili riflessi negativi che possono derivare, in tema di regolarità contributivae di responsabilità in solido, dalla violazione di tale principio, occorre che le impresee soprattutto le Pubbliche Amministrazioni appaltantie le istituzioni del mercato del lavoroa vario titolo coinvolte, pongano particolare attenzione all' integrale rispetto del contratto collettivo edile». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: Novità La Cassazione ha fatto chiarezza sul contratto edile