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14/01/2020

Contraccolpi dello”t sunami”giudiz iario Tutto fermo sulla discarica dell’Angi tola

Gazzetta del Sud

Bloccata la gara in seguito alle vicende che hanno travolto il Comune di Pizzo
Il gen. Vadalà dispone un sopralluogo per la messa in sicurezza Da sciogliere adesso anche il nodo del Rup Intanto due soluzioni sono state individuate per" sigilla re"i rifiuti
Rosaria Marrella PIZ ZO Il terremoto giudiziario che ha fatto tremare il Comune ha avuto ripercussioni anche sulla rimozione dei cumuli di rifiuti che ancora fanno bella mostra presso la foce del fiume Angitola. «La gara nonè stata fatta- sost iene il commissario straordinario per la bonifica delle discariche abusive, il Gen.Giuseppe Vadalà-a seguito di tutte le vicende che ci sono state al Comune. Intanto metteremo in sicurezza il sitoe procederemo al lancio della gara. Ciò cheè successo ha portatoa cambiamenti che non avevamo preventivato. Era tuttoa posto, ma non volevamo che ci fossero ombre. Dobbiamo comunque andare avanti ed ora aspetteremol' insediamento del commissario, col quale prenderemo contatti. La stazione appaltante, comunqueè Invitalia ma la questione adessoè quella del Rup. Ci interfacceremo per valutare anche l' eventuale sostituzione». Intanto ieri mattina la struttura del commissario, con in testa il maggiore Nino Tarantino, ha eseguito una ricognizione operativa insieme ad una ditta specializzata, per valutare le soluzioni che facciano al caso. Sullo scacchiere ce ne sono diverse maquelle piùcongenialipotrebbero essere due: il riposizionamento di un ulteriore telo, idoneoa garantire la conservazione peri prossimi 2/3 mesi (tempi per cui venga banditae vada abuonfinela garadirimozionetotaIl sopralluogo Nel sito la ricognizione del maggiore Tarantino con alcuni operai di una ditta specializzata le delle discariche)ei sacconi" big bag" in cui inserire il cumulo di rifiuti e posizionarli (con telo sia sotto che sopra) nella parte di discarica più stabile, scevra da imminenti pericoli. «Attualmente stiamo valutando queste due strategie - rileva il magg.Tarantino- ma si dovrà poi stabilire se rientrino nei tempie nei costi.I" big bags" sono preferibili ma occorre valutare se costituiscano una soluzione compatibile con le soglie del codice degli appalti. Intanto, visti i tempi che si stanno allungando, vogliamo mettere in sicurezzal'a rea, anche per via del maltempo che imperversa, perché ci preoccupa il cumulo che sta più vicino al mare. Occorre una messa in sicurezzad' emergenza temporanea nelle more della sua rimozione, consideratii tempi per le procedure di gara per rimuovere il complessivo corpo rifiuti dell' intera discarica (compresa quella dismessa nel 1997) che però ha una tempistica incomprimibile, legata alle stazioni appaltantie agli impegni che il codice degli appalti impone,a cui si aggiungono una serie di altre problematiche procedimentali chea volte allunganoi tempi più di quanto si vorrebbe. La parte residuale- conclude- attualmenteè già coperta ma in malo modo perché le mareggiate, il vento,e il maltempo in generale, hanno rovinatoe danneggiato una parte del telo che vi era stato già posto».