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24/11/2020

«Conti alla mano, il numero di positivi che troviamo ogni giorno è sì di oltre 3 mila

Il Giornale di Vicenza

«Conti alla mano, il numero di positivi che troviamo ogni giorno è sì di oltre 3 mila, ma su qualcosa come oltre 65 mila tamponi fatti tra molecolari e rapidi rispetto ai 40 mila di prima: vuol dire che la percentuale di casi positivi scende di almeno un terzo». Basta questa frase detta da Luca Zaia ieri per capire una volta di più, rispetto alle polemiche dei giorni scorsi, quanto il governatore faccia conto del valore dei tamponi rapidi, supportato dalle ricerche del primario microbiologo Roberto Rigoli di Treviso che non è certo solo, visto che rappresenta il lavoro e le conclusioni tratte da quasi tutte le microbiologie del Veneto (anche Vicenza è in prima fila) e ha ottenuto l'avallo di autorità internazionali e nazionali. Anche il presidente del Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli ha scandito: «Per le cariche virali più elevate i test antigenici hanno ottima sensibilità, semmai il problema può essere sulle cariche virali più basse rispetto a cui però i portatori hanno potere contagiante molto basso se non addirittura assente».Avanti tutta con i tamponi rapidi quindi. Tanto che "Azienda Zero" proprio mercoledì ha deliberato di indire una seconda massiccia gara di appalto per i tamponi rapidi, e su indicazione proprio di Rigoli cercherà di portare in magazzino anche quelli in grado di distinguere tra coronavirus e influenza A e B, in modo da facilitare le diagnosi.Nella prima massiccia gara per i tamponi rapidi a inizio ottobre Azienda Zero aveva dato il via a forniture per oltre 20 milioni di spesa, e poi aveva sfruttato anche la possibilità prevista dal bando di aumentare la richiesta di fornitura, decidendo di spendere altri 12,2 milioni. Adesso però ne servono ancora, e quindi il dg Patrizia Simionato ha dato il via a un nuovo bando di gara, decidendo anche di portare a qualcosa come 650 milioni il grande capitolo di spesa "Sistema dinamico di acquisizione" che consente all'azienda di procedere più rapidamente nelle procedure di gara e di aggiudicazione di tutte le attrezzature anti-Covid. Mentre il Veneto a ottobre aveva fatto da stazione appaltante per altre sei Regioni, stavolta la gara del Veneto è affidata al coordinamento della Lombardia come stazione appaltante.Intanto sulla "querelle" tra tamponi rapidi e molecolari si è espresso con le inee guida il Centro europeo per il controllo delle malattie trasmissibili (Ecdc). In sostanza, stabilisce che quelli "rapidi" vanno bene per lo screening di massa e soprattutto per trovare i positivi privi di sintomi oppure quando i sintomi sono precoci. Viceversa, laddove ci sono sintomi presenti da più di 5 giorni oppure quando si è in situazioni in cui il virus già circola come è ad esempio nelle strutture sanitarie, meglio ricorrere ai "molecolari" oppure a una ripetizione di quelli "rapidi" ogni 3-4 giorni. Proprio come chiede il Comitato tecnico scientifico regionale. © RIPRODUZIONE RISERVATA