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29/12/2018

Conte: un tagliando al «contratto» e possibile rimpasto

Il Sole 24 Ore - Barbara Fiammeri

il bilancio del premier / PANORAMA
Il contratto di governo tra Lega e M S sarà sottoposto a un «tagliando » dice nella conferenza stampa di fine anno il presidente del Consiglio Giuseppe Conte che non esclude neppure un «rimpasto» (anche se poi Palazzo Chigi precisa: un'ipotesi remota). Il premier difende il reddito di cittadinanza ma sui temi controversi nella maggioranza (Consob, Tav, F ) sceglie il rinvio. -a pagina 7

Il principale obiettivo era lanciare un messaggio rassicurante a chi, lontano dal tradizionale appuntamento di fine anno con la stampa, lo ascoltava. E così, mentre alla Camera andava in scena la bagarre sulla manovra e i pensionati denunciavano il taglio delle indicizzazioni, Giuseppe Conte rilanciava le prospettive sulla crescita («sarà più robusta dell'1%») e le misure bandiera della legge di Bilancio («reddito di cittadinanza e quota 100 partiranno a marzo»), plaudendo alla riuscita dell'«amalgama perfetta» del governo «gialloverde». Ma nonostante l'impegno, è emerso chiaramente che con l'approvazione della manovra si apre per l'esecutivo una fase nuova, dagli esiti non prevedibili. Conte, infatti, conferma che il contratto di governo sarà sottoposto a un «tagliando» e non esclude neppure un «rimpasto». Certo, la rivisitazione dell'accordo è per «migliorarlo» e la sostituzione di ministri è solo - come si affretta a precisare Palazzo Chigi - un'ipotesi remota. Ma le parole del premier non vanno sottovalutate.

L'"avvocato del popolo" difende a spada tratta la «crociata» di Di Maio sul reddito di cittadinanza, confermando che l'importo dell'assegno potrà essere in parte utilizzato per favorire le assunzioni perché «non vogliamo le persone stese sul divano». Nega che ci sia un aumento della pressione fiscale perché a pagare di più «saranno banche e assicurazioni» e anticipa che a breve partirà per un viaggio in Italia per rassicurare gli imprenditori delusi dalla manovra. Dice anche che non parteciperà alla campagna elettorale per le europee. Ma Conte è consapevole che il calo nei sondaggi del M5s e l'avanzata della Lega sono una miscela esplosiva per il suo governo. Il premier indossa volentieri i panni del pompiere. Sa che per durare deve evitare il moltiplicarsi dei focolai. Per questo, mentre difende Salvini da chi accusa «ingiustamente» il suo partito di voler favorire gli evasori, annuncia che sulla Tav la decisione slitta («arriverà entro le europee»). Perché solo così si evita il cortocircuito. Di Maio non può permettersi di perdere, dopo aver già dovuto mollare sul Tap, Terzo valico (e Ilva). Ma lo stesso vale per Salvini. In Piemonte a maggio si vota e rinunciare alla Tav sarebbe pericoloso per la Lega. L'unica via d'uscita è il rinvio. E non vale solo per la Tav.

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LE PAROLE DI CONTE

'' tagliando al contratto La possibilità di un tagliando non è da escludere, per vedere che cosa si può fare meglio e introdurre nuove misure, eventualmente. Rimpasto? Se l'esigenza maturerà in una delle forze politiche, verrà comunicata all'altra.

'' LA NORMA SUGLI APPALTI Ne rivendico l'utilità e l'efficacia. Nel 2019 come si cresce in un Paese dove gli appalti sono pressoché fermi? Non possiamo contrastare una delle procedure più semplificate nell'affidamento dei lavori perché abbiamo paura della corruzione

'' banche e assicurazioni, più tasse Più pressione fiscale su banche, assicurazioni, giganti web e azzardo. La pressione fiscale per i cittadini l'abbiamo alleggerita. Abbiamo realizzato un'opera redistributiva privilegiando alcune fasce sociali rispetto ad altre


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Conferenza di fine anno --> Il premier ieri ha risposto alle domande dei giornalisti