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03/07/2020

Conte “stuzzica” il centrodestra E trova disponibilità al confronto

Gazzetta del Sud

Tre lettere per invitare Salvini, FdIe FIa un incontro: tema il" piano di rilancio"
L' ok della Meloni,e pure dalla Lega segnali positivi. Certo il sì azzurro Il premier sul decreto semplificazioni:è la madre di tutte le riforme
Michele Esposito ROMA Il tempo dei tentennamentiè finito. Luglio dovrà essere il mese del Recovery Fund, del primo draft del piano di rilancioe di quel dl semplificazioni «indispensabile» per far correre il Paese. Al primo giorno del mese più cruciale per il destino del suo governo, Giuseppe Conte parte al contrattacco. Entro venerdì il decreto semplificazioni potrebbe vedere luce verde:i nodi restanoe servirà un ultimo vertice di maggioranzaa scioglierli ma la strada sembra tracciata. «È tempo della concretezza», ribadisce il premier rispondendo, indirettamente, ai timori di impantanarsi nella palude filtrati dai vertici del Pd in queste ore. Edè anche sul Mes il premier rivendica «una linea chiarae non attendista». Una linea che, sottolinea, «non ha alcun legame con la politica di bilancioo la tassazione»e che porterà Conte alla presentazione, alle Camere, dell' intero pacchetto di aiuti Ue. Edè importante anchel' atteggiamento nei confronti delle opposizioni di centrodestra. Il premier, in serata, ha provato ad abbassare la temperatura parlamentare invitando, con lettere separate,i partiti del centrodestra. Nella strategia di Conte, infatti, il confronto dovrebbe avvenire con Lega, Fdie Fi presi singolarmente. Ma Fi - che pure ha su taluni punti, leggi il Mes, orientamenti diversi- già ha annunciato che andràa Palazzo Chigi assieme agli alleati.I quali, dal canto loro, hanno inviato segnali di disponibilità: Matteo Salvini, come già chiarito nelle ultime settimane,è prontoa collaborareea ribadire «proposte costruttive» al governo, così come Giorgia Meloni, che replica: «Ho ribadito che siamo disponibili ma visto che ci dobbiamo vedere gli ho chiestocortesemente dimandarci i documenti che hanno elaborato dopo 10 giorni di Stati generali». Difficile che la decisione delle Camere arrivi prima di settembre ma, al momento, nullaè escluso.L' obiett ivo primario resta il Recovery Fund.È su questo dossier che Conte inizierà il suo mini-tour europeo che lo porterà a Lisbona, Madride Berlino. Conte nel corso del Question Time alla Camera elencando alcune delle priorità italiane: dalla distinzione trai criteri di allocazione (ai Paesi membri) tra Recovery Funde fondi di coesione ordinari, alla necessità chei prestiti sianoa lungo termine. Il 13, invece, Conte saràa Berlino per un ultimo bilaterale con «l' alleata» Angela Merkel prima del Consiglio Ue. Il premier vuole «portare» in dote il varo del decreto semplificazioni, prima tappa di quelle riforme che Bruxelles legaa doppio filo con il Recovery Fund. Alle 9:30, un nuovo vertice di maggioranza farà il punto, forse finale, sul testo. Danno erariale, abuso di ufficio, modello Genova sui cantieri- con la nomina dei commissari per il monitoraggio delle singole opere- restano i nodi ancora aperti. Sull' ultimo punto fonti di maggioranza in serata abbozzano un' ipotesi: che si vada verso la possibilità di una lista, compilata con un Dpcm ad hoc, che individui discrezionalmente un elenco di opere-chiave.E che bypassi, di fatto, il codice degli appalti. Altro punto «aperto»è quello della condivisione delle banche dati. Mentre Conte, sul provvedimento, ha per la prima volta dalla crisi Covid scelto di coinvolgere costantementei gruppi della maggioranza. Un modo anche per placare le forze centripete che, soprattutto al Senato, rischiano di portare sul baratro il governo.

Omo fob ia il testo unificato

l Un chiarimento: non si tratta di una legge che persegue le opinioni.E un appello al dialogo alle opposizioni. Sonoi due passaggi che segnano il giorno dopo la presentazione del testo base sulla omofobia da parte del relatore Alessandro Zan (Pd). In una conferenza stampa M5s, Pdl, Leue Iv hanno infatti auspicato un consenso parlamentare ampio, ma Legae Fdi hanno risposto alzando il tono della polemica, come il fronte cattolico-tradizionalista fuori dalle Camere. Si levano invece voci disponibili dentro Forza Italia, tra cui quella di Giusi Bartolozzi, presentatrice di una delle cinque proposte di legge sul tema. Proprio la presenza di cinque testi diversi ha reso necessario che il relatore Zan presentasse un testo base.

Foto: In Question Time Il premier Conte ieri alla Camera