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30/06/2020

Conte stringe sulla semplificazione Ma il nodo da sciogliere è il Mes

Gazzetta del Sud

I 60 articoli del decreto da varare al più presto
FI (al contrario di Legae Fratellid' Italia): rompere gli indugi e dire sì, altrimenti non voteremo lo scostamento di bilancio
Michela Suglia ROMA Prossima tappa: semplificaree sburocratizzarel' Italia. Missione concentrata in una sessantina di articoli del decreto Semplificazioni che il governo potrebbe varare alla fine della prossima settimana. Il Consiglio dei ministri ne discuterà il3 luglio, preceduto da un vertice politico di maggioranza domani.È questol' orizzonte più vicino per Giuseppe Conte che stringei tempi sul provvedimento che potrebbe concedere una deroga temporanea al Codice degli appalti, finoa luglio 2021, oltrea semplificazioni sui cantierie banda ultralarga. Ma se qui un percorsoè evidente,è buio pesto sul Mes. Edè proprio sul fondo per le spese sanitarie messoa disposizione dall' Europa per quasi 36 miliardi di euro che si abbatte la minaccia di Forza Italia. Se continuerà lo stalloe il «ni» del premier sull' uso di quei soldi, «non voteremmo lo scostamento di bilancio»,èl' ultimatum di Anna Maria Bernini, capogruppo azzurra al Senato. Il partito di Berlusconi, favorevole al Mesa differenza di Legae Fratellid' Italia, prova cosìa stanare Conte su un nodo che mettea rischio la maggioranza. Le riserve dei5 Stelle sugli aiuti europei sono note da tempo. Così come si sa che il Pdè per approfittarne, essendo un prestito più vantaggioso rispetto al fondo salva Stati «standard», di cui ha beneficiato la Grecia in passato. In mezzoc'è il presidente del Consiglio, preoccupato- secondo le opposizioni- di non irritare troppo il Movimento. Nel breve,a" inchiodarlo"a un sìo no potrebbe essere il Consiglio europeo del 17e 18 luglio. Alla vigilia del vertice il premier potrebbe riferirne al Parlamento con un' informativa,o darne generiche comunicazioni. Nel primo caso, sarebbe inevitabile un accenno al Mese alla posizione dell' Italia rispetto al fondo, specie dopo il monito della cancelliera tedesca Merkel all' It alia perché lo usi.Ei nodi verrebbero al pettine ancor di più se fosse citato in una risoluzione della maggioranza, messa poi ai voti dell' Aula. Se invece prevalesse il silenzio sul Mes, il governo potrebbe continuarea temporeggiare ma dovrebbe resistere alle proteste di Legae Fratellid' Italia che cercano di mettere in crisi il governo proprio sul Fondo salva-Stati. Da qui la miccia lanciata da FI che «baratta» la questione con il voto sulla nuova variazione di bilancio, di 10-20 miliardi, necessaria per sostenere le prossime misure di Palazzo Chigi prima della pioggia di soldi di Bruxelles che arriverà solo nel 2021. «Forza Italia nonè disponibilea votarea scatola chiusa il terzo scostamento di bilancio»,èl' avviso dell' altra capogruppo parlamentare di FI, Mariastella Gelmini che aggiunge: «O il governo ci dice per cosa servono queste risorseo altrimentil' indebitamento ulteriore del Paese se lo vota solo la maggioranza». Sulla posizione degli azzurri pesa il silenzio di Conte sull'in contro con le opposizioni, annunciato dopo gli Stati generali ma scomparso dall' agenda, come rimarca Bernini. Intanto nel centrodestra sia Matteo Salvini che Giorgia Meloni insistono sul «no» al Mes.E facendo leva sulla comune opposizione al «fondo-trappola», il leghista tenta ancorai5 Stelle ribadendo il suo benvenuto ai prossimi parlamentari trasfughi, dopo quelli passati di recente alla Lega: «Noi non andiamoa cercare nessunoea offrire niente. Se qualcuno bussa alla porta della Legae dice" Vorrei dare una mano perl' It alia" le porte sono aperte», ripetea Lucia Annunziata. Nel frattempo Luigi Di Maio rilanciae traccia il prossimo traguardo: dopo aver ricordato che dal primo luglio sarà effettivo il taglio del cuneo fiscale che riguarderà 16 milioni di lavoratori, annuncia la sfida successiva: «Una grandee ambiziosa riforma fiscale che dovrà interessare tutti- sottolineal' ex capo politico del M5s su Facebook-pe rché il tema delle tasse esistee va affrontato con coraggio».E sentenzia: «È l' unica strada da intraprendere per sostenere famiglie, lavoratorie imp renditori».

Foto: Ammortizzare le tensioni Giuseppe Conte deve mediare tra il pressing del Pde la ritrosia del M5S


Foto: Troppe le riserve del Movimento 5 Stelle sugli aiuti europei Urge una scelta