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23/05/2020

Conte, che prova a essere ” amico di tutti “

Il Foglio - val.val

Roma. E venne il giorno che ad applaudi re Conte fu Renzi. " Mi suonano familiari queste idee " , scherzava ieri coi suoi senato ri l ' ex premier, mentre il premier attuale, al Senato, elencava uno a uno i temi cari a Italia viva. " Quindi bisogna alzare la voce per farsi sentire... " , mugugnavano intanto dai banchi del Pd. " Bisogna avere idee per farsi ascoltare " , ribatteva il senatore di Rignano. " C ' è chi pensa d ' imporsi con la logica dei rapporti di forza " , dice il dem Enrico Bor ghi. " Allora neppure noi, sui provvedimenti in discussione, da Alitalia alla riforma del Codice degli appalti, saremo docili " . Il de stino di Conte è un po ' questo: provare a te nere insieme il diverso, conciliare l ' incon ciliabile. Non scontentare nessuno più del dovuto, e tirare avanti. Machiavelli sconsiglierebbe la pratica, ché i principi che per fuggire i pericoli, seguono " la via neutrale, el più delle volte rovinano " . Ma per Conte questa è la via obbligata. Gli è bastato rilanciare sul piano shock voluto da Iv, ad esempio, perché Pd e Leu si indisponessero: " Del resto a noi la politica dei penultima tum non piace " , dice il bersaniano Federi co Fornaro, " e il balletto su Bonafede non è stato un bello spettacolo: non è minacciando il governo di cui si fa parte che si possono ottenere delle concessioni " . Allora Conte prova ad aprire al centrodestra, nel mentre che il capogruppo al Senato del M5s Perilli e il sottosegretario Di Stefano danno di collusi con la mafia a Dell ' Utri e al Cav. Il qua le, mentre ancora si gustava l ' appello lan ciatogli dal premier sul Foglio, ieri mattina sobbalzava sulla sedia ascoltando il grillino Ricciardi che alla Camera infamava la Lombardia. Al che la Gelmini sbotta: " Ma Conte come può chiederci una mano se il suo partito ci infanga? " . L ' azzurro Alessan dro Cattaneo allarga le braccia: " Ora vuole essere il premier di tutti, ma ricorda un po ' il Venditti descritto da Francesco Baccini: quello che a scuola era compagno di tutti, ma poi non restituiva mai i fumetti " . Giorgio Mulè s ' infuria: " Conte non ha neanche la simpatia dell ' Arlecchino servo dei due pa droni. Qui siamo alla meschina furbizia manzoniana di Ferrer, che parlava in spagnolo per compiacere i signori e in volgare per domare le folle. Qui siamo all ' ipocrisia di Don Abbondio " . Che non è, certo, un bel paragone. Ma Sciascia nei Promessi Sposi ci vedeva l ' eterno presente dell ' Italia, e in Don Abbondio l ' unico trionfatore. ( )