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30/06/2020

Conte blocca il ponte Morandi e fa un attentato al turismo

Libero - TOBIA DE STEFANO

IL GOVERNO DEI DISASTRI
Il viadotto di Genova è pronto ma inagibile perché l'esecutivo non decide su Autostrade La De Micheli pretende in estate nuovi lavori sulle gallerie e blocca il trafficio in Liguria
■ «I responsabili hanno un nome e un cognome: Autostrade per l'Italia. Dovevano fare la manutenzione e non l'hanno fatta. È possibile in caso di inadempienze ritirare la concessione e far pagare multe fino a 150 milioni di euro». Queste erano le parole pronunciate il 15 agosto del 2018 dall'allora vicepremier e oggi ministro degli Esteri Luigi Di Maio, all'indomani del crollo del ponte Morandi che aveva provocato 43 morti, spezzato la Liguria in due e messo il Paese alla berlina del mondo intero. A quasi due anni di distanza il governo, che è cambiato ma ha mantenuto la costante grillina in maggioranza, non ha ancora deciso nulla sulla concessione di cui sopra, anche se mancano due giorni alla data della scadenza fissata per il 30 giugno. Eppure, mentre a Roma si dormiva, i soggetti interessati, il colosso dell'edilizia Webuild (ex Salini Impregilo), Fincantieri e la politica locale - in primis il sindaco di Genova Marco Bucci e il governatore ligure Giovanni Toti hanno compiuto una sorta di miracolo. IL MIRACOLO Zero scandali. Nessuna tangente. Burocrazia - quindi codice degli appalti - ridotta all'osso. In due anni hanno ritirato su il ponte. Pronto per l'inaugurazione (il primo agosto), ma bloccato perché se l'esecutivo non decide cosa fare con la concessione ai Benetton, non è possibile procedere ai collaudi e di conseguenza il Morandi resta inagibile. Incredibile, ma vero. Bisogna partire da qui per comprendere quello che sta succedendo in questi giorni in Liguria, con il traffico in tilt. Più di dieci chilometri di coda. Le principali arterie autostradali che portano i turisti dal Piemonte e dalla Lombardia congestionate. Insomma, il caos. Motivo? L'apertura di decine di cantieri per opere di verifica e manutenzione di tutte le gallerie della regione. Domanda: ma come, Aspi (Autostrade per l'Italia) fa i lavori di manutenzione nel periodo turisticamente più intenso dell'anno prevedendo il divieto di transito per intere carreggiate? Sone dei pazzi? Vediamo. Secondo le carte consultate da Libero , i cantieri aperti sono cantieri obbligati, perché nell'eterna lite che dura da due anni tra il governo e la famiglia Benetton, a inizio maggio il ministero dei Trasporti ha preteso che entro il 15 di luglio su tutte le galleria delle Regione venissero effettuati dei lavori che prima non erano previsti. Autostrade si è adeguata avvisando però che per rispettare termini e parametri sarebbe stato necessario bloccare diversi tratti autostradali in un periodo molto complesso per la viabilità. E infatti così è stato. Nella sostanza, a gennaio del 2020 Aspi aveva proposto un protocollo di verica delle gallerie che il governo non solo aveva accettato ma aveva deciso addirittura di estendere a tutte le altre concessioni in essere. LA SVOLTA A lavori iniziati, il 27 di maggio il ministero dei Trasporti ha chiesto l'anticipazione delle attività di smontaggio di 360 mila metri quadri di onduline (le lastre che coprono i ponti). Lavoro possibile - hanno avvertito i concessionari - ma che avrebbe comportato il blocco completo o parziale di diversi tratti autostradali. Il punto è che la situazione potrebbe addirittura peggiorare. Perché se il Mit non interviene per modificare le sue richieste, nei prossimi giorni la Liguria rischia di fermarsi. Promette bene il fatto che il ministero dei Trasporti, resosi conto del dramma in corso, abbia deciso di convocare con urgenza Autostrade per cercare «di ottimizzare le azioni da intraprendere». Speriamo. I fatti però ci dicono che così come sta succedendo per il ponte Morandi, anche per la paralisi del traffico in Liguria il governo ha una precisa responsabilità, quella di non essere stato in grado di prendere una decisione sulla concessione ad Autostrade. Se Conte e compagni hanno le carte in regola per dimostrare che Aspi è inadempiente dovrebbero "cacciarla" il prima possibile non temendo di dover pagare i 23 miliardi dell'eventuale richiesta di risarcimento, se invece non hanno quelle carte a disposizione, allora chiudano con i Benetton un'intesa vantaggiosa per le tasche e la sicurezza dei cittadini. Perché se restano nel guado della propaganda i primi a rimetterci sono proprio gli utenti e i soggetti economici del territorio. IL GOVERNATORE Per questo motivo, il governatore ligure Giovanni Toti parlando con Libero assicura che è pronto a intervenire. «Ho discusso diverse volte con il premier Conte e con il ministro dei Trasporti, ricevendo anche delle rassicurazioni, ma a due anni di distanza dalla tragedia del Morandi non è stato fatto nulla. Il governo ha continuato a litigare con Atlantia senza però prendere nessuna decisione. Poi si sono svegliati pensando di poter recuperare anni di incuria in pochi mesi. Scelte scellerate che rischiano di rovinare la stagione turistica di un'intera regione e di uccidere la ripresa. Gli albergatori hanno annunciato che non pagheranno più le tasse fino a cessata emergenza. La Regione chiederà risarcimento per danni all'immagine della nostra terra, isolata nel pieno di una stagione turistica, a governo e Autostrade».

Foto: A sinistra l'immagine tratta dal profilo Twitter della società "Webuild" (ex Salini Impregilo) che testimonia la chiusura dei lavori per la ricostruzione del ponte Morandi. A destra la foto postata dal governatore ligure Giovanni Toti per denunciare il posizionamento di un semaforo sulla Milano-Genova.