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10/08/2018

Consultazione online per la riforma del Codice appalti

ItaliaOggi - ANDREA MASCOLINI

CONCERTAZIONE
Mascolini a pag. 33 Limite ai ribassi sul prezzo, compensi dei commissari di gara, possibili deroghe al principio dell'affi damento dei lavori sulla base del progetto esecutivo, riflessione sulla soft law e sulle linee guida Anac. E ancora, affi damenti in house, qualifi cazione delle stazioni appaltanti e delle imprese di costruzioni, rivisitazione delle attività incentivabili per i tecnici delle pubbliche amministrazioni. Sono alcuni dei temi più caldi che saranno al centro, fi no al 10 settembre, della consultazione on line lanciata dal ministro delle infrastrutture e dei trasporti Danilo Toninelli per «un futuro intervento di riforma del Codice dei Contratti pubblici» che, peraltro il premier Conte in conferenza stampa mercoledì scorso ha confermato sarà pronta per il mese di settembre. La consultazione è centrata su 29 «primi temi di rifl essione», separatamente proposti col riferimento ad argomenti indicati sinteticamente, preceduti dalla puntuale indicazione del riferimento normativo all'interno del Codice. Si tratta di argomenti che costituiscono altrettanti punti di emersione di criticità più urgenti rilevate durante la costante opera di monitoraggio effettuata dal ministero nei primi due anni di vigenza del Codice, ovvero segnalate nel tempo al ministero da un'ampia platea di stakeholders. Sostanzialmente già la scelta dei temi offre indicazioni importanti su come si concretizzerà il «primo intervento» sul decreto 50/2016, in attesa di una riforma più ampia. Buona parte degli argomenti sono stati approfonditamente discussi ed esaminati già all'epoca della legge delega, primo fra tutti quello della cosiddetta «soft law». Assai delicato è il tema del cosiddetto «appalto integrato» (affi damento all'impresa della progettazione esecutiva e della realizzazione dell'opera) oggi possibile nei settori speciali (acqua, energia e trasporti) e in limitati casi (complessità tecnologica o innovativa dei lavori). Il ministero intende verificare se siano «possibili deroghe all'obbligo di appaltare sempre i lavori sulla base di un progetto esecutivo». Altrettanto delicato è il tema del cosiddetto in house orizzontale (una società pubblica controllata da un ente pubblico affi da attività a un'altra società controllata dallo stesso ente) argomento sul quale si ipotizza una «disciplina più ristrettiva» rispetto alla normativa europea e alla giurisprudenza della Corte di giustizia che richiedono solo la sussistenza del controllo analogo e non anche l'attività prevalente del soggetto controllato. Per quanto riguarda il Rup (responsabile del procedimento) si punta a riconsiderare la disciplina della nomina e dei requisiti «anche con riferimento al livello professionale del medesimo». Rimanendo nel settore della pubblica amministrazione, sotto osservazione sembra essere anche il tema della qualifi cazione delle stazioni appaltanti con il conseguente obbligo dell'iscrizione in un apposito elenco «senza distinzione dei relativi ambiti di pertinenza e, indifferentemente, per tutte le fasi relative al procedimento (programmazione, affi damento ed esecuzione)». Sotto osservazione anche la norma che fi ssa al 30% il ribasso massimo sul prezzo, criticata in passato dall'Antitrust come contraria alle norme Ue e la disciplina sull'incentivo ai tecnici delle pubbliche amministrazioni (2% del valore dell'opera) in merito alle «attività incentivabili». Sul tema della qualifi cazione delle imprese l'attenzione si appunta sull'esperienza maturata negli anni precedenti per i lavori eseguiti e soprattutto sull'arco temporale di riferimento che da più parti si chiede di ampliare in ragione della crisi del settore delle costruzioni. Una rifl essione viene chiesta anche sull'eventuale sistema «alternativo» di qualifi cazione delle imprese, oggi basato sulle Soa e un capitolo specifico, con diversi punti da discutere, viene riservato anche al subappalto. Sotto esame anche la disciplina dei commissari di gara, sia per le modalità di nomina, sia per i compensi (il dm Mit è stato peraltro sospeso dal Tar Lazio). Un altro tema delicato è quello dell'obbligo di ricorso all'avvalimento per i consorzi stabili che intendono utilizzare i requisiti di consorziate che non eseguono le prestazioni, aspetto spesso criticato in passato.

I temi oggetto della consultazione online per la riforma del codice appalti

In house orizzontale - pubblicazione bandi di gara online - rating e qualifi cazione di impresa - avvalimento Criteri di aggiudicazione - costi della manodopera - responsabile unico del procedimento - tetto massimo punteggio economico - elenco delle stazioni appaltanti qualifi cate - anomalia e esclusione riferita al costo del lavoro - consorzi stabili - albo dei collaudatori - vicende soggettive dei raggruppamenti temporanei di imprese e dei consorzi - subappalto nelle concessione e affi damenti dei concessionari - appalto integrato - fallimento in corso di esecuzione - albo presso l'Anac dei commissari - incentivi ai tecnici della p.a. - requisiti di partecipazione - subappalto - Sistema di qualifi cazione delle imprese per i lavori - albo dl e collaudi per contraente generale - soccorso istruttorio - impugnazione immediata ammissioni alla gara - pareri di contenzioso - soft law e linee guida Anac

RANCESCO

CERISANO

Supplemento a cura di F

fcerisano@class.it

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