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05/09/2018

Consulenze legali, mercato sempre più digitale

Fortune Italia - Salvo Ingargiola

BRIEFING
4cLegaLcom si occupa di organizzare beauty contest per selezionare gli studi a cui affidare gli incarichi
GUAI A PARLARE DI ASTA. "Il punto chiave è la competenza", chiarisce subito Alessandro Renna, avvocato fondatore e amministratore di 4cLegal.c0m, una startup che, nata 3 anni fa, ha dato vita a una piattaforma che si occupa dell'organizzazione di beauty contest digitali, ovvero procedure comparative organizzate dalle aziende per selezionare gli studi professionali cui affidare incarichi di assistenza. In concreto, spiega Renna, "proponiamo una piattaforma su cui l'azienda inserisce requisiti di selezione per l'affidamento dell'incarico, raccoglie le proposte degli studi professionali di suo interesse e, alla fine, si fa match tra la domanda e l'offerta. È l'azienda a scegliere la migliore proposta di assistenza sulla base di criteri qualitativi ed economici". Le procedure comparative sono già realtà nella Pubblica amministrazione. Ma se da un lato Anac e Corte dei Conti richiedono obbligatoriamente il confronto di più preventivi prima di affidare un incarico, "il Consiglio Nazionale Forense mantiene delle riserve interpretative forti", osserva Renna. Eppure, il Codice degli appalti parla chiaro: devono rispondere ai principi di trasparenza, economicità e imparzialità. Tali principi, è la tesi del Ceo di 4cLegal, "possono essere assicurati solo dai beauty contest, meglio se digitali". A sciogliere qualsiasi dubbio saranno le attese linee guida dell'Anac sugli incarichi legali della Pubblica amministrazione. E particolare attenzione merita l'assistenza legale quando si parla di grandi imprese in crisi. I riflettori sono rivolti alla riforma del diritto fallimentare e dello strumento del concordato preventivo che è stato oggetto di una proposta del Governo Renzi nel 2016: un disegno di legge delega che tutti chiamano 'Rordorf. Il provvedimento prende infatti il nome dal suo autore, Renato Rordorf, che ha presieduto i lavori della Commissione ministeriale che ha elaborato la normativa. Con il nuovo Governo si dovrà ripartire da zero. La riforma non ha varcato, infatti, il traguardo nella scorsa legislatura. Il tema, importante per le aziende, dovrebbe entrare nell'agenda del Governo Conte, stando almeno a quanto ha dichiarato il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede.

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