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04/09/2021

Consorzio resta in gara se l’esecutrice fallisce

ItaliaOggi - ANDREA MASCOLINI

Il fallimento di una consorziata indicata come esecutrice di un contratto di appalto non determina l'automatica esclusione del consorzio stabile che partecipa alla procedura di gara.È quanto ha stabilito il Tar Puglia Bari, sezione seconda, con la sentenza del 19 agosto 2021 n. 1314. Era stato eccepito che si sarebbe dovuto procedere all'esclusione dalla gara di un consorzio stabile, asserendo che la sostituzione della consorziata fallita, indicata come esecutrice dell'appalto, integrasse una modifica soggettiva «elusiva della carenza di un requisito di partecipazione». In particolare, i giudici hanno ricordato come la procedura concorsuale, come fatto successivo alla partecipazione alla gara, colpisca la consorziata designata da un consorzio stabile e costituisca un'eventualità che, proprio in quanto sopravvenuta rispetto alla partecipazione, non incide sulla partecipazione del consorzio medesimo, avendo sostanzialmente il rilievo di una vicenda interna tra consorzio (unico concorrente e interlocutore della stazione appaltante) e consorziata (componente del consorzio). Per il collegio giudicante a supporto di questa linea interpretativa vi è anche da menzionare la recente sentenza della Corte costituzionale n. 85 del 7 maggio 2020, che avvalora la tesi, su un piano concettuale più ampio, ma omogeneo a quello oggetto della controversia esaminata, secondo cui il legislatore avrebbe inteso distinguere l'ipotesi in cui la procedura concorsuale coinvolga l'impresa mandataria, da quella in cui la medesima colpisca l'impresa mandante, prevedendo in quest'ultimo caso la possibilità che un soggetto esterno al raggruppamento subentri alla mandante da escludere, in tal modo evidenziandone la sostanziale fungibilità. Il fallimento della consorziata non risulta oggettivamente incidere sulla partecipazione alla gara del consorzio stabile partecipante, determinando al più il fatto sopravvenuto che legittima la sostituzione della consorziata ai sensi dell'art. 48, comma 7 bis, del decreto legislativo n. 50/2016. Peraltro, hanno rilevato i giudici, la stazione appaltante ha potuto rilevare il possesso di tutti i requisiti richiesti dalla documentazione di gara in capo alla consorziata sostituta e ha confermato correttamente la graduatoria di gara.