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09/01/2019

Consiglio di Bacino, dubbi di Padovani

Corriere di Verona

Il bando per la direzione sotto la lente
VERONA (l.a.) Le polemiche sui direttori, a Verona, non finiscono mai. Ci sono state quelle di direttori di Solori, dell'Estate Teatrale, di Amia, di Agsm e di altri enti. Adesso, a provocare nuove discussioni, è l'avviso pubblico per il conferimento dell'incarico direttore del Consiglio di Bacino veronese, creato per riorganizzare il servizio idrico di vari Comuni della provincia, capoluogo compreso. Il bando si è reso necessario perché è scaduto l'incarico del direttore attuale, Luciano Franchini. Secondo i critici, però, quel bando rischia di essere fatto su misura. Il sospetto sembra essere condiviso anche dall'assessore comunale Marco Padovani, che ha inviato a tutti gli enti interessati una lettera, nella sua qualità di componente istituzionale del Consiglio di Bacino. Secondo Padovani la richiesta (contenuta nel bando) ai candidati di conoscere i punti critici esistenti all'interno dell'ente stesso (sia sul piano tecnico che su quello gestionale) potrebbe restringere il campo dei candidati ad un numero estremamente ridotto di persone, se non addirittura ad una sola. L'assessore sottolinea inoltre che l'incarico da assegnare è a tempo determinato, mentre il bando afferma invece che esso sarà rinnovabile. Per Padovani ciò contraddice la natura stessa del contratto a tempo. L'assessore, peraltro, afferma di non voler essere malizioso né tanto meno maligno: «Ho scritto la lettera per pura precauzione - spiega - invitando tutti a verificare con la massima attenzione i modi in cui si sta procedendo per un incarico tanto delicato ed importante».