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04/05/2021

Consiglio acceso Gli aiuti Covid dati “a pioggia” scaldano gli animi

La Nuova Ferrara

copparo
copparo. I codici Ateco fanno scaldare il consiglio comunale di giovedì sera, con Pd (e Farina) e M5s da una parte e la maggioranza dall'altra. Il motivo? Tutto ruota attorno ai rimborsi Covid e a coloro che ne hanno diritto. lo scontroIl Movimento 5 stelle di Copparo, tramite la capogruppo consiliare Monica Caleffi, è intervenuto sull'erogazione delle somme a fondo perduto da parte del comune di Copparo. «Sono state pubblicate, sul sito della Camera di Commercio, le graduatorie relative al bando per l'erogazione di somme a fondo perduto indetto dal Comune di Copparo e destinato alle imprese colpite dalla crisi. Noi avevamo contestato questo bando, già al momento in cui era stato indetto». In discussione, sia il numero di codici Ateco che garantivano l'accesso, sia, soprattutto, la modalità di selezione, che si basava sulla velocità: i fondi sarebbero stati erogati ai primi 100 che ne avessero fatto richiesta. «Era una criticità importante, emersa immediatamente: le richieste sono state, e c'era da aspettarselo, talmente numerose da costringere alla chiusura del bando dopo sole 48 ore». Sulla base delle graduatorie pubblicate, i pentastellati puntualizzano: «La graduatoria pubblicata in questi giorni conferma le nostre supposizioni: se il bando è aperto a chiunque, tutti possono legittimamente fare domanda ed ottenere i fondi». Ma non solo: «e se diciamo tutti, quindi, vale sia verso chi, per decreto governativo, è stato costretto alla chiusura ma anche verso ha continuato, seppur in forma ridotta, a lavorare. C'è molta differenza tra uguaglianza ed equità: elargire lo stesso importo a chiunque invece che a coloro che erano realmente nel bisogno, finisce per non aiutare nessuno e generare un malcontento dannoso sia per le singole aziende che per tutta la comunità». l'interventoAnche secondo gli esponenti del Pd «l'esito del bando imprese voluto dal Comune di Copparo era, purtroppo, facilmente prevedibile. Già più di due mesi fa abbiamo cercato di far notare che procedendo senza criteri volti a selezionare e differenziare la posizione delle tante imprese in difficoltà rispetto a quelle meno colpite dalla crisi avrebbe causato un ennesimo risultato discutibile della giunta». Secondo i consiglieri Pd «il metodo "a pioggia" ha finito per premiare con un contributo forfettario di 1.000 euro anche aziende che non hanno subito chiusure, o settori che gli studi indicano aver accresciuto il proprio giro d'affari nell'ultimo anno». Così facendo, «molte altre realtà sono rimaste escluse, dato che la lista di codici Ateco era enorme, ma paradossalmente escludeva anche categorie settoriali invece sottoposte a duri stop di attività». Infine, «ma come è stato possibile procedere anche stavolta con tanta superficialità? Come è stato possibile mettere sullo stesso piano chi ha chiuso di più con chi non ha chiuso mai? Se proprio si voleva procedere in questa maniera, si sarebbe dovuto prevedere un plafond utile a coprire tutte le richieste». --© RIPRODUZIONE RISERVATA