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11/01/2020

Confindustria lancia le sfide per il Ponente «Infrastrutture e maggiore spirito europeo»

Il Secolo XIX - Milena Arnaldi

Ieri al Casinò di Sanremo l'assemblea annuale degli industriali imperiesi alla presenza del presidente nazionale Vincenzo Boccia
Milena Arnaldi / Sanremo«La Liguria, e il Ponente in particolare, è una cerniera, non una terra di confine. Se non esistono però le infrastruttura rimarrà una landa isolata. Rivendichiamo per questo Paese e per il territorio ligure un ruolo di cucitura, non siamo il sud di alcunché ma il centro, tra Europa e Mediterraneo».Così ieri il presidente nazionale di Confindustria,Vincenzo Boccia, ospite speciale dell'assemblea imperiese, ha strigliato la politica invocando «coraggio, responsabilità e risultati», ripetendo più volte le priorità per continuare«a sognare e a sperare»: infrastrutture, occupazione, competitività. Ha citato la Costituzione, incentrata sul lavoro, fattore di coesione e sviluppo sottolineando che se il Paese ritrova la sua vocazione industriale e infrastrutturale - elemento di inclusione e collegamento - si è «competitivi anche fuori dai cancelli delle fabbriche».Confindustria Imperia (200 iscritti in un comparto ampio che allarga gli orizzonti al settore dell'edilizia, del turismo e della nautica) si è confrontata ieri al suo interno e si è aperta all'esterno davanti a una platea di imprenditori, amministratori, forze dell'ordine, in un appuntamento che ha visto al centro il passaggio di consegne ufficiale tra il past president Alberto Alberti e la nuova presidente Barbara Amerio. Il dibattito è stato impostato sulle sfide del territorio, nonché sui rapporti economici con la Francia e il resto dell'Europa: questi gli argomenti delle due tavole rotonde, moderate dal direttore del TG2 Gennaro Sangiuliano, che hanno visto protagonisti Alberti e Amerio sui temi locali, Boccia e il governatore ligure Giovanni Toti su una visione ad ampio raggio: «La politica deve tornare ad avere il coraggio di decidere» - ha detto Toti - bisogna strappare il codice degli appalti». «L'assemblea è sempre un momento molto importante per la vita dell'associazione - spiega il direttore Paolo Della Pietra - la presenza del presidente Boccia è significativa dell'importanza che riveste il territorio anche in considerazione del particolare momento per la nostra economia».Dal past president Alberti dito puntato contro l'emergenza isolamento: «C'è una parola che più di ogni altra può spiegare bene quanto accaduto nei terribili giorni del fine settimana del 23-24 novembre, con il crollo del viadotto sulla Torino-Savona: devastazione». Si è parlato anche di modello Liguria, per i lavori del Ponte Morandi, della sfida internazionale delle nostre aziende agroalimentari, di turismo e di imposta di soggiorno. E di rilancio. Partendo da queste basi e aggiungendo le potenzialità legate alla blue economy e silver economy oltre alla scommessa degli investitori stranieri, recentemente anche con il Principato di Monaco. «La provincia di Imperia - ha sottolineato la presidente Amerio - va rilanciata guardandola dal mare, dobbiamo vedere il Ponente ligure da un'altra prospettiva, provare a cambiare il nostro punto di vista per ripartire - ha detto - e puntare sulla formazione. Stiamo concludendo un iter amministrativo per portare sul territorio, probabilmente già dal prossimo anno, un Its ovvero un istituto di formazione superiore che punta alle professioni del mare, in collaborazione con Confartigianato e il Marconi nelle sedi di Sanremo e Imperia». E di formazione ha parlato anche il presidente Toti: «Sono disposto a investire sull'Università imperiese ma ci vuole anche il coinvolgimento delle aziende. Se impostiamo una facoltà di agraria applicata alla ricerca a disposizione delle imprese, ad esempio, quei soldi non sono buttati via anche se per soli due studenti. Occorre ripensare, insomma, a un modello di sviluppo coerente con il territorio». --