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05/12/2019

Confermata la condanna a 18 mesi per ex dirigente del Comune

La Sicilia

CORTE D ' APPELLO
E ' arrivata poco dopo pranzo la sentenza della Corte d ' Appello di Catania in relazione al procedimento a carico dell ' ex responsabile della direzione Ecologia del Comune, architetto Anna Maria Li Destri. I giudici hanno condannato a un anno e sei mesi la signora Li Destri - confermando quindi la sentenza di primo grado - riconoscendola colpevole di turbativa d ' asta. L ' ex dirigente era imputata per truffa aggravata, falsità ideologica commessa in atto pubblico, abuso d ' ufficio e turbativa d ' asta per l ' appalto sulla manutenzione dei mezzi adibiti alla raccolta del 2009 e di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente per l ' appalto del 2013, in relazione al servizio di manutenzione e riparazione degli autoveicoli adibiti allo smaltimento dei rifiuti della nettezza urbana e dei cassonetti per la raccolta comunale. Nel processo di primo grado era stato lo stesso pubblico ministero, Tiziana Laudani, a chiedere ai giudici la condanna a un anno e sei mesi per l ' imputata, più cinquemila euro di multa, proprio per la turbativa d ' asta nella procedura di scelta del contraente nell ' appalto del 2013. Per le altre ipotesi di reato il magistrato sottolineò come, essendo ormai prossima la prescrizione, non si avanzavano richieste di condanna per la truffa aggravata, l ' abuso d ' ufficio, il falso in atto pubblico e la turbativa d ' asta per l ' appalto del 2009. Sempre in primo grado l ' a v v ocato Dario Riccioli (difensore della Li Destri) aveva chiesto l ' a s s oluzione «perché il fatto non sussiste» e per soli due capi d ' i m p utazione, istanza di assoluzione anche con la formula «perché il fatto non costituisce reato». L ' architetto venne licenziata dall ' Ente comunale (in carica c ' era il sindaco Enzo Bianco) nell ' o ttobre del 2013. Due gli appalti finiti nel mirino degli investigatori per i quali sarebbero emerse irregolarità e responsabilità imputate all ' a r c h itetto. Sono quelli che fanno riferimento agli anni 2009 e 2013, aggiudicati alla Puntese Diesel, relativi alla manutenzione e riparazione dei mezzi adibiti al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, per un importo di circa quattro milioni di euro. Alla professionista sarebbero stati imputati rapporti di amicizia - suffragati da alcune fotografie rinvenute durante le perquisizioni domiciliari effettuate nel corso delle indagini - col titolare della società Puntese Diesel, Antonio Amore. l