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10/10/2018

Confcommercio fa “spostare” il cantiere «Non possiamo perdere clienti a Natale»

Il Piccolo di Trieste - Francesco Fain FRA.FA.

Il presidente Madriz: «L'intervento riprenda dalla sede dell'Ater rispetto al tratto con le attività ancora da completare» la vicenda corso italia
Francesco Fain «Il cantiere riaprirà dopo "Gusti di frontiera"», era stata la rassicurazione del Comune di Gorizia relativamente all'intervento "ad ostacoli" di corso Italia. A che punto siamo? Qualcosa si muove.Gli uffici tecnici stanno cercando di accelerare i tempi per la stesura di un cronoprogramma per l'ultimazione dei lavori di riqualificazione dei controviali, sospesi da mesi dopo la rottura del contratto con l'impresa "CoGeT scarl" di Bari. Come si ricorderà, per evitare il blocco totale per un lungo periodo del cantiere era stata adottata una procedura che, alla fine, aveva permesso di assegnare alla seconda impresa in graduatoria (la Adriastrade di Monfalcone) la fase conclusiva dell'intervento, evitando l'attivazione di un'altra gara d'appalto con tempi decisamente più lunghi.È evidente, però, che, come sempre accade in queste situazioni, l'inventario dei lavori svolti e di quelli ancora da svolgere deve essere preciso al millimetro e si è nella fase in cui si sta ultimando questa impegnativa operazione gettando le basi, contestualmente, per una prima bozza di cronoprogramma che sarà, poi, oggetto di un confronto con commercianti e residenti.«Ovviamente decideremo tutto insieme a loro - precisa subito il sindaco Rodolfo Ziberna - cercando di individuare la soluzione migliore per evitare ulteriori disagi. Capisco benissimo la "sofferenza" degli operatori economici e, fin dall'inizio, insieme all'assessore Arianna Bellan, ho dato mandato agli uffici di percorrere ogni strada per cercare di velocizzare i tempi di riavvio dei lavori. Ed è ciò che stanno facendo. Siamo riusciti ad evitare un nuovo appalto che avrebbe provocato pesanti ritardi ma anche così bisogna rispettare tutti i passaggi burocratici e tecnici. Gli uffici del Comune sono in contatto praticamente permanente con l'impresa e, nei prossimi giorni, saremo in grado di poter dire qualcosa di più preciso in merito ai tempi e convocheremo la riunione con commercianti e residenti. In discussione è anche la parte da cui ricominciare i lavori per cercare di dare meno fastidio possibile».Ed è qui che si inserisce la richiesta chiara e precisa di Gianluca Madriz, presidente di Confcommercio Gorizia. «Se i lavori fossero ripresi il 1° ottobre, subito dopo la chiusura di Gusti di frontiera, saremmo stati d'accordo con l'avvio dei lavori nel tratto incompleto, quello che dalla Farmacia all'orso bianco va alla Botteguccia. Considerato che ci vogliono 45 giorni per completare l'opera, non ci sarebbero stati problemi. Invece, oggi il rischio è di ritrovarci con il cantiere aperto in pieno periodo natalizio quando, tradizionalmente, questo settore respira e produce il massimo sforzo in fatto di vendite e affari». Quindi? «Quindi, la nostra richiesta è di riprendere i lavori in un altro tratto di corso Italia: quello, per intenderci, dove c'è la sede dell'Ater». Peraltro, lì il settore commerciale è piuttosto scarno: c'è una pizzeria al taglio e un negozio di apparecchiature acustiche.«A questo punto, chiediamo che i lavori, nel tratto rimasto in sospeso, inizino direttamente l'anno prossimo, a gennaio, in maniera tale da dare la possibilità ai commercianti di lavorare senza fastidi e senza disagi durante le festività». -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

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