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24/06/2021

Confagri e Japan Tobacco per l’agricoltura sociale. Bando da 120mila €

ItaliaOggi - GIUSY PASCUCCI

Imprenditoria femminile, rilancio delle aree interne e sviluppo per il Sud. Sono queste le tre categorie di progetti a cui si rivolge la II edizione del bando agro-social: "Seminiamo Valore", realizzato da Confagricoltura e JTI Italia, Japan Tobacco International, e patrocinato dal Ministero delle politiche agricole. Il suo obiettivo è contribuire alla riduzione del divario economico e sociale, puntando sulla produttività e sulla specificità dei territori, in linea con il PNRR (piano nazionale di ripresa e resilienza, ndr) del governo. Entro il 15 luglio sarà possibile inviare le candidature per la realizzazione di progetti di agricoltura sociale su scala nazionale; le tre migliori idee progettuali saranno premiate con un finanziamento di 40mila euro ciascuna (120mila totali). Il bando, consultabile su www.coltiviamoagricolturasociale.it, non è rivolto alle sole aziende agricole, ma anche a imprese sociali, fondazioni, start-up innovative e soggetti interessati all'agricoltura sociale, per offrire su ampia scala l'opportunità concreta di creare nuovi modelli di sviluppo per le comunità locali. Il bando 2021 è stato presentato durante un evento in diretta streaming dalla sede di Confagricoltura; il ministro delle politiche agricole Stefano Patuanelli ha inviato un video-messaggio. Hanno partecipato Massimiliano Giansanti, presidente di Confagri, Lorenzo Fronteddu, direttore corporate affairs & communication di JTI Italia, Gian Marco Centinaio, sottosegretario alle Politiche agricole. «Crediamo e investiamo da tempo nell'agricoltura sociale», ha detto Giansanti, «come modello di attività aperta non solo agli imprenditori agricoli professionali, ma anche a chi, attraverso l'agricoltura, è impegnato ad avviare modelli di sviluppo sostenibili e anche innovativi». «Questo progetto perché ci permette di valorizzare il capitale umano, facendo crescere i territori e il senso di comunità, collaborando alla riduzione del divario sociale», ha aggiunto Fronteddu. «Il progetto è un modello virtuoso per tutta l'agricoltura e soprattutto per i settori aggravati dalla pandemia. Bisogna promuovere e diffondere il concetto di agricoltura sociale come modello inclusivo», ha affermato Patuanelli mentre Centinaio ha concluso: «Il Made in Italy è fatto anche tanto da chi fa agricoltura sociale e questo deve essere un valore aggiunto per i nostri prodotti nel mondo. Non dico che deve essere l'ennesimo bollino, ma può essere veramente un plus». _ _ _ _ _ © Riproduzione riservata

Foto: Lorenzo Fronteddu


Foto: Supplemento a cura di Luigi Chiarello agricolturaoggi@italiaoggi.it