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26/06/2019

CONEGLIANO Si sono presentati in 17 dei 27 candida…

Il Gazzettino

CONEGLIANO
Si sono presentati in 17 dei 27 candidati ai quattro posti di agente della Polizia locale coneglianese. Ieri mattina si è tenuta in municipio la prima prova del concorso, quella scritta. La prova verteva su domande di carattere tecnico e giuridico. Quello che è emerso da una prima lettura degli elaborati è che «negli anni si è abbassato il livello culturale dei candidati afferma il comandante Claudio Mallamace che emerge dalla forma linguistica utilizzata».
Stavolta non si è comunque al livello del 2008 quando i candidati furono tutti bocciati e si dovette indire un nuovo concorso. Lunedì prossimo gli aspiranti agenti che hanno superato la prova di ieri (oggi saranno resi noti i risultati) affronteranno la prova di abilità fisica, che richiede di saper guidare abilmente la moto e, dal punto di vista della preparazione fisica, percorrere mille metri piani in un tempo non superiore a 4 minuti e 25 secondi per gli uomini e 5' 25 per le donne; completare entro 90 secondi (i maschi) o 100 (le femmine) un percorso ginnico che includerà indicativamente vari tipi di corsa (in avanti, all'indietro, tra ostacoli), salti (a piedi pari, a piedi alterni), capovolte in avanti, salti con la funicella e passaggi tra ostacoli; salire una pertica portando i piedi a un'altezza minima di 180 cm per i maschi e 160 per le femmine nel tempo massimo di 3 minuti. Test impegnativi che hanno fatto strabuzzare gli occhi a più di qualcuno.
«Le esigenze di sicurezza richieste dalla cittadinanza hanno bisogno di un requisito che non tutti i candidati possiedono: la fisicità aveva spigato Mallamace - Ecco perché questo bando è riservato a maggiorenni che non abbiano più di 35 anni d'età e perché tra le varie prove fisico-attitudinali a cui sottoporre i candidati abbiamo scelto i mille metri piani, gli ostacoli e la pertica. È un bando un po' particolare e diverso dai precedenti, perché oltre alla preparazione giuridica di base cerca nei candidati anche la fisicità». Ma non è stato questo a scoraggiare a candidarsi. Nonostante si tratti del tanto ambito posto fisso e quindi di assicurarsi il futuro lavorativo, sono in pochi ad aspirarlo. «Non è più un mestiere che attrae spiega il comandante probabilmente perché i compiti sono simili a quelli delle altre forze dell'ordine, ma lo stipendio è più basso e ci sono meno tutele». Che sono poi i motivi dello sciopero fatto lo scorso venerdì. «È auspicabile una riforma del contratto nazionale conclude Mallamace Speriamo di riuscire ad individuare i quattro nuovi agenti». (El.Gi)