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31/05/2019

Condoni, flat tax e stop codice appalti Così il Carroccio vuol rialzare il Paese

Il Tempo - Filippo Caleri

Dossier Si punta a due aliquote fino a 100mila euro di reddito. Pace fiscale per le imprese
Lavori pubblici Gare per bandi sopra il milione Subappalto con meno vincoli
f.caleri@iltempo.it • Avanti tutta con la Salvinomics. Il successo elettorale della Lega ha di fatto autorizzato il capo del Viminale a prendere la guida della politica economica, esautorando di fatto il premier e il vicepremier Luigi Di Maio. L'accelerazione riguarda molti dossier, a partire dalla principale promessa elettorale, la flat tax, che inizia a prendere forma. Non solo annuncio, dunque, ma progetto di legge da portare all'esame del Cdm nelle prossime settimane. L'ultima versione prevede una aliquota al 15% per i redditi familiari lino a 50-60mila euro, modulata in base al numero dei componenti della famiglia. Nel caso dei single la base imponibile alla quale applicare la tassa piatta si fermerebbe però a 35 mila euro. La novità è quella di una seconda fascia compresa tra 50-60 e i 100 mila euro sulla quale però la percentuale del prelievo non è ancora definita. Al di sopra, poi, la tassazione salirebbe al 40%. Il capo del Carroccio, con i suoi tecnici, avrebbe già individuato anche parte delle coperture in una nuova sanatoria a saldo e stralcio, cioè una riedizione della pace fiscale già prevista per le persone, estesa anche alle imprese. Due le soluzioni allo studio. Il «saldo e stralcio» anche per le imprese che si trovano in difficoltà, ma anche la riproposizione della «dichiarazione integrativa speciale», una sorta di autodichiarazione di mancato pagamento di imposte, da sanare con il versamento diun'aliquota del 20%. Soluzione simile al condono, di difficile digeribilità per gli onesti e per questo smentita, per ora, dal sottosegretario Massimo Bitonci: faremo solo una proroga della pace fiscale. Le ipotesi iniziali prevedevano alcune limitazioni: si potrebbero mettere in regola redditi non dichiarati non oltre i 100 mila euro e comunque per una quota non superiore al 30% di quanto dichiarato. Nel pacchetto fiscale non ci sarebbe però solo la flat tax per le famiglie ma anche quella per le imprese con l'arrivo dell'Ires al 20%. Non è il fisco, però, il solo fronte sul quale la Lega batte per rilanciare l'economia. C'è anche quello dei lavori pubblici sul quale Salvini è andato giù duro, con l'annuncio un nuovo emendamento al testo dello Sblocca cantieri, che prevede uno stop di due anni ad alcune delle norme chiave del Codice degli appalti alle quali si «sospensione sperimentale» per rimettere in moto gli investimenti anche grazie all'eliminazione delle soglie per i subappalti e l'aumento degli importi massimi sotto cui non serve la gara. La modifica delle norme degli appalti prevede di far saltare il tetto del 30% per i subappalti. Un ritorno alle norme europee che aumenta la possibilità di cedere alle imprese più piccole più facilmente pezzi di grandi lavori aggiudicati. Verrebbero poi modificate le soglie per l'affidamento degli appalti. La procedura negoziata, e cioè quella con l'invito di soggetti da parte della stazione appaltante, scatterebbe solo per importi di lavoro sopra i 150 mila euro. Quella ordinaria, con gara, scatterebbe solo oltre un importo dei lavori sopra il milione di euro. Sempre secondo l'emendamento leghista sarebbero inoltre alleggeriti gli obblighi in capo ai Comuni non capoluogo in fatto di centralizzazione degli acquisti. Quanto alle commissione aggiudicatrici, non ci sarebbe più il vincolo di pescare dall'albo dell'Anac, l'Autorità anticorruzione. Le modifiche proposte non sarebbero definitive ma sospese fino al dicembre del 2020, dopo di che il Parlamento dovrebbe valutare «l'opportunità del mantenimento o meno della sospensione stessa». Il testo della Lega punta anche a rivedere il ruolo del Consiglio superiore dei lavori pubblici, velocizzando i tempi delle decisioni ed eliminando i casi soggetti al suo parere obbligatorio. Meno vincoli sono previsti anche per i lavori che consistano esclusivamente in manutenzione.

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Percento Il prelievo per un reddito familiare sopra i 60mila euro

Foto: Al traino


Foto: L'economia


Foto: passa sul


Foto: tavolo di


Foto: Salvini


Foto: Restano al


Foto: palo per ora


Foto: Conte (a


Foto: sinistra) e Tria imputa il rallentamento degli (a destra) investimenti pubblici. Una