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12/09/2020

Concussione, nuovo processo all’ex luogotenente Cappadona

Il Mattino di Padova - Cristina Genesin

in tribunale il 10 novembre
Nuovo processo per l'ex luogotenente dell'Arma dei carabinieri Franco Cappadona, già comandante per quasi trent'anni della sezione di polizia giudiziaria della procura padovana. Su richiesta del pm Silvia Golin, il gup Margherita Brunello ha rinviato a giudizio il sottufficiale per concussione in seguito a (presunte, almeno finché non c'è una sentenza di primo grado) pressioni per condizionare l'appalto relativo alla progettazione e costruzione del centro congressi di Padova. Il processo avrà inizio il 10 novembre. A difendere l'imputato il penalista Roberto Boev che puntualizza: «Non c'è stata alcuna pressione o interferenza per influenzare l'esito della pratica da parte del mio assistito che non ha mai incassato un soldo. Anzi il signor Lunardi, che spesso svolgeva lavori di manutenzione a Palazzo di giustizia, in un'occasione era passato in procura e si era lamentato che nell'appalto del centro congressi sarebbero state favorite altre imprese». Nessun rito alternativo: «Abbiamo scelto di affrontare il processo per sentire i testimoni» ammette l'avvocato Boev. La procura ritiene che Cappadona prima abbia cercato di carpire informazioni poi fatto pressione su due componenti della commissione, chiamata a valutare le domande delle ditte partecipanti all'appalto (l'ingegnere del Genio civile Tiziano Pinato e l'ex direttore amministrativo dell'Arpav Giuseppe Olivi). Obiettivo? Sostiene sempre la procura, far vincere Alessandro Lunardi, amministratore delegato dell'impresa Sielv di Fossò che nel 2012, in raggruppamento con la capofila Ccc di Bologna(Consorzio cooperative costruzioni) aveva partecipato alla gara con un'offerta a base d'asta di 24,3 milioni di euro. Una gara aggiudicata all'Intercantieri Vittadello con un'offerta di 19,3 milioni. La procura aveva chiesto l'archiviazione non ritenendo di avere elementi per un giudizio. Tuttavia il gip aveva respinto al mittente la richiesta, sollecitando un approfondimento dell'indagine conclusa con la modifica della contestazione (dal reato ormai prescritto di turbativa d'asta a concussione) e la richiesta di processo. Cappadona è stato condannato in via definitiva a 4 anni per tentata concussione nel tentativo di aver cercato i pilotare l'appalto per la scelta della nuova sede padovana dell'Arpav (è in attesa dell'affidamento in prova) e sta aspettando il processo davanti alla Cassazione dopo la condanna a 2 anni e 5 mesi per aver rivelato all'allora governatore Galan di essere indagato nell'ambito dell'inchiesta sulle tangenti per il Mose. --Cristina Genesin