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07/05/2020

Concorsopoli, prorogati i dirigenti inquisiti

QN - La Nazione

PERUGIA Prorogati per sei mesi. Con decorrenza dal 30 aprile e delibera firmata dal commissario straordinario Antonio Onnis. Appena 4 giorni prima della notifica dell'avviso di conclusione delle indagini di Concorsopoli. Serena Zenzeri, Roberto Ambrogi e Maria Cristina Conte - già inquisiti nell'ambito della maxi inchiesta sui presunti concorsi pilotati in sanità - restano a capo di tre Strutture Complesse del Santa Maria della Misericordia. La partita più seria sulle ricadute dell'inchiesta per i presunti «aiutini» si giocherà però a giugno quando dovranno essere prorogati - o meno - gli attuali commissari degli ospedali di Perugia e Terni visto che non è uscito il bando per le nomine. E quindi la giunta guidata da Donatella Tesei dovrà decidere se tenere in sella Andrea Casciari, attuale numero uno a Terni il cui contratto in scadenza a marzo è stato prorogato a gennaio proprio dall'assessore del nuovo esecutivo, Luca Coletto. Una proroga, come spiegato dal titolare della Sanità, per «l'urgenza e l'improcrastinabilità determinata dalla prossima scadenza» (che sarebbe stata di lì a due giorni) del contratto di Casciari, il quale peraltro aveva presentato le proprie dimissioni appena saputo dell'indagine. Indagato per abuso di ufficio, falso ideologico e falso materiale Casciari (difeso dall'avvocato Nicola Di Mario) - secondo la ricostruzione dell'accusa - avrebbe veicolato due liste di candidati, una fornita dall'ex assessore regionale alla Sanità Luca Barberini e l'altra redatta di suo pugno, da favorire nell'ambito del concorso pubblico per infermieri bandito dalla Usl, di cui all'epoca era direttore. Serena Zenzeri resta responsabile della Struttura complessa direzione economato e servizi alberghieri: è accusata dai pm Mario Formisano e Paolo Abbritti di abuso d'ufficio in concorso, per aver fatto parte, in qualità di componente dell'ufficio per i provvedimenti disciplinari, di una sorta di «complotto» ordito nei confronti della dottoressa Susanna Esposito (all'epoca direttore facente funzione di Pediatria) a cui vennero contestati tre irregolarità che le costarono tre mesi di sospensione e una multa. Roberto Ambrogi, il dirigente che, per primo aveva parlato ai pm, ammettendo di aver passato le tracce, negando di aver fatto parte di una cricca (inizialmente era inquisito per associazione per delinquere) è stato confermato per ulteriori sei mesi come responsabile della Struttura complessa direzione contabilità e bilancio dell'area centrale dell'azienda ospedaliera di Perugia. «Ne voglio uscire pulito», aveva detto decidendo di parlare con i magistrati. Una questione morale, più che giuridica. E' accusato (in qualità di allora presidente della commissione del concorso per tecnico contabile riservato a disabili) di aver contribuito alla manipolazione del concorso rivelando le prove ai candidati da favorire. Maria Cristina Conte infine è stata confermata a capo della Struttura complessa direzione affari generali dell'ospedale di Perugia ed è indagata, anche lei, in qualità di presidente di commissione per uno dei concorsi finiti nel mirino, in particolare quello per impiegato amministrativo riservato a disabili: avrebbe comunicato i contenuti della prova a Duca e Valorosi per favorire la candidata da loro indicata, violando così anche il segreto d'ufficio oltre che abusando del proprio ruolo. Erika Pontini e Sara Minciaroni