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15/12/2019

Concorso vigili, bando invariato ma i contestatori non mollano

Il Centro

tortoreto, rischio ricorsi
TORTORETO Il bando per l'assunzione di un ufficiale dei vigili urbani resta com'è: il Comune di Tortoreto difende il requisito della patente per moto di grossa cilindrata per partecipare al concorso. «Il fatto che il comando di polizia locale non possieda mezzi per cui è necessaria la patente A3, non vieta che in futuro lo stesso possa dotarsi di altri mezzi»: questa è una delle motivazioni espresse nella risposta con cui gli uffici comunali hanno rispedito al mittente la richiesta di rettifica in autotutela del bando. A richiederla era stato un gruppo di persone interessate a partecipare al concorso, che ora annuncia ricorsi contro la decisione del Comune. Il primo passaggio, propedeutico anche ad eventuali azioni legali davanti ai giudici amministrativi del Tar, in realtà è stato già avviato. Il gruppo, infatti, nei giorni scorsi ha presentato ufficiale ricorso gerarchico interno al municipio, chiedendo l'intervento diretto del segretario comunale. Contemporaneamente ha chiamato in ballo anche la politica, inviando diverse lettere all'amministrazione e ai consiglieri comunali. Nelle missive inviate ai consiglieri tortoretani, il gruppo di candidati interessati a partecipare al concorso è tornato a segnalare diverse criticità del bando, giudicato come «discriminatorio» e «illegittimo» in quanto limiterebbe la partecipazione delle donne e dei più giovani e andrebbe in contrasto con la normativa. A sostegno della tesi, vengono anche elencati diversi atti pubblici prodotti da altri enti in situazioni analoghe: sia rettifiche ai bandi originari, sia pronunciamenti di diversi tribunali amministrativi regionali. Al momento, l'unico esponente politico di Tortoreto ad esprimersi pubblicamente sul tema è stato Domenico Di Matteo , lanciando un appello: «A prima vista il bando sembra regolare. Invito però l'amministrazione a rivederlo attentamente e con urgenza, affinché ci si assicuri dell'assenza di anomalie e del fatto che nessuno possa essere penalizzato. Diverse persone ci hanno contattato, si rischia l'annullamento del concorso». Luca Tomassoni