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22/05/2021

“Concorso UrbanLab truccato” indagata anche la direttrice

La Stampa - GIUSEPPE LEGATO

Chiusa l'indagine sull'associazione del Comune che si occupa delle politiche urbanistiche il bando del 2019 calibrato per far vincere Campana; nei guai l'ex vice sindaco Montanari IL CASO
Il bando, pubblicato a marzo 2019, ricercava una figura «di comprovata professionalità ed esperienza nell'ambito delle attività svolte dall'associazione». Che possedesse «spiccata creatività, intraprendenza, capacità di leadership, visione strategica e - in ultimo - attitudine a collaborare in modo proficuo con lo staff». Così si cercava di rintracciare il nuovo direttore di UrbanLab associazione fondata dal Comune di Torino che vede come socio la Compagnia di San Paolo e che è una sorta di centro studi sulle politiche urbanistiche della città. Ma era tutto organizzato secondo la procura di Torino per fare in modo che non vincesse nessuno e che quell'incarico rimanesse nelle disponibilità della direttrice Valentina Campana. Una gara truccata per non far vincere nessuno e reiterare così l'incarico a chi era in sella in quel momento. Tecnicamente: "turbata libertà di scelta del contraente". Con questa ipotesi di reato quattro persone hanno ricevuto ieri l'avviso di conclusioni indagini dai carabinieri coordinati dal pm Gianfranco Colace. Si tratta dell'ex vicesindaco di Torino Guido Montanari e di alcuni membri del comitato direttivo dell'ente: la presidente Elena Dellapiana, docente del Politecnico voluta da Montanari quand'era vice di Appendino, e Marco Demarie, funzionario della Compagnia. La new entry nel registro degli indagati è Valentina Campana, attuale direttrice colei, cioè, che avrebbe approfittato della manovra per restare alla guida dell'ente. Il fascicolo era stato aperto dalla magistratura a seguito di un esposto in procura presentato da uno dei due candidati che avevano presentato domanda ricevendo una valutazione non congrua per quel ruolo. Il profilo scartato lamentava "gravi irregolarità" nella valutazione e nella procedura e si era rivolto ai magistrati per far luce su "un'ingiustizia". Il bando era stato pubblicato il 31 marzo 2019 ed e il ricorso a una tecnica comparativa tra diversi candidati era diventato ormai obbligatorio dopo la modifica dello statuto dell'ente. Era un incarico da svolgere fulltime a carattere di esclusività ma a titolo gratuito, particolare che destò l'interesse di numerosi osservatori politici e non. A giugno era scattate le prime perquisizioni dei carabinieri e numerosi telefonini erano stati sequestrati. Passati al setaccio dagli investigatori, i contenuti di alcune chat avrebbero fornito riscontri all'ipotesi della procura. Tra gli avvocati difensori degli indagati figurano i legali Cosimo Palumbo e Alberto Mittone. -

Foto: L'ex vice sindaco di Torino Guido Montanari