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10/01/2020

«Concorso truccato» al museo, i tre indagati verso il processo

Corriere del Veneto

Chiuse le indagini preliminari, le accuse sono di abuso d'ufficio e rivelazione di segreto d'ufficio in concorso
Concorso viziato ai musei civici: ne è convinto il pubblico ministero Hans Roderich Blattner che ha chiuso le indagini preliminari sul bando da istruttore direttivo e che a breve potrebbe chiedere il rinvio a giudizio dei tre indagati per i reati di abuso d'ufficio e rivelazione di segreto d'ufficio in concorso. E cioè Giovanni Carlo Federico Villa, già direttore onorario dei musei, Loretta Simoni, che all'epoca dei fatti, nel 2017, era direttore del settore Cultura di Palazzo Trissino e presidente di commissione di esame, oltre alla vincitrice, Chiara Signorini, l'ultima iscritta sul registro degli indagati in ordine di tempo. Per l'accusa sarebbe stata favorita in modo determinante con domande che le sono state sottoposte per tempo e a quanto pare studiate in base alle sue specifiche competenze ed esperienze. Il pm Blattner ha aggiunto il nome della ricercatrice sulla copertina del corposo fascicolo dopo la VICENZA conclusione degli accertamenti da parte della guardia di finanza - che aveva fatto alcuni accessi negli uffici comunali per reperire documentazione - e l'esito della consulenza tecnica delegata su pc e telefoni dei tre, sul contenuto di mail e telefonini passato accuratamente al setaccio. Un'inchiesta, questa, aperta all'inizio dal sostituto procuratore Paolo Fietta. Sotto i riflettori era finito il bando di concorso per titoli ed esami indetto dal Comune di Vicenza. Pubblicato nel febbraio 2017, si era concluso l'8 giugno dello stesso anno. Allora, da graduatoria finale, ad aggiudicarsi il concorso era stata Signorini con novanta punti. Dal curriculum risultava che aveva già avuto una collaborazione con il Chiericati e che aveva lavorato a lungo anche con Villa, studioso di livello europeo, alla Fondazione Roi, in particolare dal 2011 al 2016. Fondazione della quale lo storico d'arte e museologo era componente del consiglio di amministrazione. Di qui il sospetto di un possibile conflitto di interessi: Villa faceva parte infatti come esperto assieme a Cinzia Milan della commissione d'esame presieduta da Loretta Simoni (la quale avrebbe collaborato a sua volta con la Roi) che aveva proclamato vincitrice Signorini (detto che nessuno dei membri della commissione aveva percepito compensi, come annotato nella determina). Stando a quanto imputa la procura Villa e Simoni avrebbero fornito a colei che ha vinto il bando «informazioni in ordine al contenuto delle prove di concorso, al suo andamento e ai modi e tempi del suo svolgimento». Informazioni trasmesse via telefono e chat, ma anche tramite mail e, secondo l'accusa, anche in alcuni incontri «nell'imminenza delle prove concorsuali». Contestazioni che i tre respingono con forza tanto che non è escluso che chiedano di farsi interrogare per chiarire la loro posizione o che depositino per il tramite dei loro legali memorie difensive. Benedetta Centin

La vicenda

● La procura ritiene viziato un concorso al Chiericati nel 2017, vinto da Chiara Signorini. Gli indagati sono l'ex direttore dei musei Giovanni Carlo Federico Villa ( nella foto ), l'ex dirigente della Cultura Loretta Simoni e la stessa Signorini