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14/08/2020

Concorso per i vigili Cannito sotto attacco “Chi sospetta denunci”

La Repubblica - Federica Dibenedetto

Otto idonei su 12 posti Il sindaco: "Se avete notizie di rilevanza penale andate dai pm"
«Se qualcuno ha notizie di aspetti di rilevanza amministrativa o peggio ancora penale, ha il dovere di informare immediatamente gli organi competenti e denunciare il tutto». Potrebbero accogliere l'invito del sindaco di Barletta, Cosimo Cannito, i partecipanti alla prova preselettiva del concorso comunale per l'assunzione di 12 vigili urbani a tempo pieno e indeterminato. Erano, secondo le stime di Palazzo di Città, circa 350 qualche giorno fa i candidati che nel PalaDisfida "Mario Borgia" hanno preso parte alle preselezioni, come previsto da un bando che continua a far discutere.
Stando sempre ai dati ufficiali, sarebbero state mille le domande di iscrizione, cosa abbia poi influito su una così drastica diminuzione del numero di partecipanti resta un mistero. Saranno forse tate le date individuate, per i primi giorni di agosto, dopo una serie di rinvii a causa dell'emergenza sanitaria, oppure qualche ripensamento di troppo.
Sta di fatto che a fronte della necessità effettiva di introdurre 12 nuovi vigili urbani in città, dopo la prima prova preselettiva ne sono rimasti appena 8 aspiranti tali. E se da una parte sembrerebbe sempre più concreta l'ipotesi di un ricorso da parte dei partecipanti, dall'altra c'è chi non esita a puntare il dito contro l'Amministrazione comunale gridando al complotto.
Il primo cittadino, da parte sua, rimanda le accuse al mittente. «Paradossalmente - afferma Cosimo Cannito - adesso ci si lamenta che a superare la prova sono stati in pochi, altre valutazioni probabilmente sarebbero state fatte se invece fosse stato il contrario. Mi dispiace sul piano umano per chi non ha superato la prova preselettiva e che sostiene che per un nuovo concorso si debbano sostenere altri costi, ma di certo non è un motivo valido per non tenere conto del giusto principio meritocratico». Allo stesso modo, il sindaco precisa di non poter intervenire sugli atti gestionali di competenza di un dirigente comunale. «Per essere assolutamente chiari - sottolinea Cannito - questa Amministrazione non ha approvato un bando su misura di alcuno. Voglio ricordare che la commissione d'esame, al fine di evitare speculazioni e strumentalizzazioni, è stata selezionata con un avviso pubblico solo dalla dirigente ed è composta da commissari esterni alla regione Puglia». La commissione, in effetti, comprende tra gli altri un dirigente del Comune di Lecco, un funzionario di Terni e uno di Umbertide, protagonisti, loro malgrado, di un dibattito che alimenta ancora tanti dubbi.
Tra questi, c'è anche quello relativo alla mancata pubblicazione di una banca dati con una serie di quiz predisposti per lo svolgimento della prova. Un quesito la cui risposta è pubblicata sul sito istituzionale del Comune dove si legge che ciascun candidato è libero di prepararsi sulle materie indicate dal bando con gli strumenti che ritiene più adeguati. Anche su questo, il primo cittadino dice la sua.
«Non è nelle prerogative del sindaco e di nessun altro - sostiene Cannito - tranne che della commissione esaminatrice, stabilire le procedure concorsuali, scegliere la tipologia delle domande e degli argomenti oggetto della prova, scritti peraltro all'interno del bando, né decidere se la prova debba essere più o meno semplice».
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