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24/01/2019

Concorso per dirigente amministrativo, il Tar “boccia” l’Asp

Gazzetta del Sud

Annullata per «disparità di trattamento» l ' esclusione di una candidata in possesso di titoli anche accademici
La selezione riguarda due posti " full time " a tempo indeterminato
Eccesso di potere per disparità di trattamento. Secondo il Tar della Calabria è fondata la critica che la dottoressa G.D.R., candidata esclusa dal concorso pubblico per la copertura, a tempo indeterminato e a tempo pieno, di due posti di dirigente amministrativo all ' Asp di Catanzaro, ha mosso all ' Azienda chiedendo ai giudici amministrativi di annullare la graduatoria finale del concorso nella parte in cui - dopo la sua iniziale ammissione con riserva e collocazione all ' interno della graduatoria provvisoria - l ' ha esclusa dal concorso stesso poiché il servizio da lei svolto non sarebbe riconducibile alla professionalità richiesta dal bando. La Seconda Sezione del Tribunale amministrativo regionale presieduta da Nicola Durante le ha dato ragione accogliendone il ricorso e annullando il provvedimento impugnato, stabilendo pertanto l ' obbligo dell ' Asp di inserirla nella corrispondente posizione della graduatoria definitiva . La ricorrente, laureata con 110 e lode, dottore di ricerca e abilitata alla professione di avvocato nonché in possesso di diversi master, attualmente funzionario ispettivo del Ministero del Lavoro, dopo essere stata inserita nella graduatoria provvisoria si è vista esclusa da quella definitiva, sull ' assunto che fosse priva della " anzianità di servizio effettivo di almeno cinque anni corrispondente alla medesima professionalit à " del posto messo a concorso. Ciò in quanto la sua attività ispettiva è stata ricondotta ad un " ruolo tecnico " , con funzioni inerenti al " settore vigilanza " , e non di natura " amminist rat iva " . Secondo il Tar, invece, l ' attivit à di vigilanza svolta dai funzionari dell ' Ispettorato Nazionale del Lavoro non può essere qualificata nella sua interezza come compito di natura tecnica, diverso e contrapposto rispetto all ' attività amminist rat iva. Infatti «l ' ispettore ordinario, assegnato alla verifica della regolarità dei rapporti di lavoro nell ' ambito delle tutele pubblicistiche, si occupa nello svolgimento della propria attività professionale di questioni giuridico-amministrative che sono espressione del concetto ampio di " m e d esima professionalità " . I giudici della Seconda Sezione del Tar hanno infatti individuato una «perfetta fungibilità tra funzionario ispettivo e funzionario amminist rat ivo». Del resto «se non si pervenisse a queste conclusioni - si legge nella sentenza che è stata pubblicata ieri - sarebbe irragionevolmente preclusa alla ricorrente, in possesso della laurea in giurisprudenza, ogni possibilità di accesso alla dirigenza nel settore sanitario». Ma c ' è di più: i magistrati del Tribunale amministrativo regionale hanno ritenuto fondata anche la critica con cui la candidata ha lamentato «il vizio di eccesso di potere per disparità di trattamento», avendo già regolarmente partecipato ad altre due selezioni per l ' accesso alla dirigenza amministrativa nel settore sanitario, indette dall ' Azienda ospedaliera Pugliese-Ciaccio di Catanzaro " e dall ' Asl 1 della Regione Abruzzo. b.c .

Foto: Tar della Calabria Il presidente della seconda sezione Nicola Durante

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