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25/06/2019

Concorso per aspiranti presidi Respinto il ricorso dei bocciati

La Stampa

I docenti si erano rivolti al Tar per la loro esclusione dopo lo scritto Certan: "Confermata la correttezza del lavoro della Sovrintendenza"
Il Tar boccia il ricorso degli aspiranti presidi contro il concorso indetto dalla Regione alla fine del 2017. Il Tribunale amministrativo della Valle d'Aosta ha respinto lo scorso 8 maggio - ma la sentenza è diventata pubblica solo ora - l'iniziativa di sei docenti che non avevano superato le prove scritte del concorso per il reclutamento di dirigenti scolastici, i cui risultati - 10 idonei - sono stati ufficializzati nel novembre dell'anno scorso. Il Tar aveva già detto no, un mese fa, ad un altro ricorso sullo stesso concorso presentato da un'insegnante che non aveva superato la prova orale. Il concorso della discordia si è tenuto in concomitanza con il corso-concorso nazionale indetto dal ministero dell'Istruzione.

Come si legge nella sentenza, secondo i sei ricorrenti la Regione ha utilizzato «una procedura significativamente e sostanzialmente differente, laddove, in particolare, ha utilizzato una procedura informatizzata realizzata ad hoc dalla Sovrintendenza con l'utilizzo di un servizio web che non era in grado di garantire i requisiti di sicurezza ed anonimato richiesti dalla prova informatizzata nazionale». Un sistema secondo loro non adatto ad «assicurare quei requisiti di segretezza, sicurezza, anonimato, non modificabilità e non ripudiabilità della prova scritta prescritti dal regolamento e che non assicura le medesime garanzie del programma utilizzato su scala nazionale». Tra le altre motivazioni del ricorso, la norma del bando regionale che vietava ai partecipanti di presentare contestuale domanda per il bando nazionale o all'analogo corso-concorso indetto dalle province autonome di Trento e Bolzano. Tutte censure inammissibili per il Tar che ha respinto il ricorso e deciso di compensare le spese di lite tra le parti vista «la complessità e novità della controversia».

«La sentenza - commenta l'assessora regionale all'Istruzione Chantal Certan - conferma la correttezza del lavoro svolto dalla Sovrintendenza e dalla commissione di concorso». Certan ha fatto sapere che già ieri pomeriggio i presidi vincitori del concorso hanno incontrato la sovrintendente agli Studi Marina Fey: «L'amministrazione regionale potrà procedere all'assunzione a tempo indeterminato e all'assegnazione della sede ai dieci nuovi dirigenti scolastici, vincitori di concorso, che prenderanno servizio dal 1° settembre 2019». d. m.

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