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07/10/2021

Concorsi truccati indagato con altri 32 il virologo Galli

La Repubblica - De Riccardis e De Vito

Università
● a pagina 23 Milano - Il terremoto della nuova Concorsopoli universitaria arriva ieri mattina all'alba con le perquisizioni dei carabinieri dei Nas, su ordine della procura di Milano, a docenti e ricercatori, presidenti e membri di commissioni d'esame della Statale di Milano. Tutti accusati a vario titolo di associazione a delinquere, turbativa, falso materiale e ideologico per aver pilotato almeno 13 bandi a favore di candidati loro protetti. Indagati 17 docenti della Statale e 7 di altre università: Bicocca (sempre a Milano), Pavia, Tor Vergata e Sapienza a Roma, Torino, Palermo. Con loro anche i ricercatori che sarebbero stati favoriti nei bandi. Tra i 33 indagati anche l'infettivologo del Sacco Massimo Galli, accusato di aver pilotato quattro bandi. L'indagine del procuratore aggiunto Maurizio Romanelli e dei pm Luigi Furno e Carlo Scalas avrebbe individuato un «sistematico condizionamento delle procedure per l'assegnazione dei titoli di ricercatore e di professore ordinario e associato alla facoltà di Medicina e Chirurgia» della Statale.
Coinvolti nell'inchiesta - partita nel 2018 da un caso di corruzione di un dentista che chiede a un docente di favorire i figli nel corso di laurea di Igiene dentale - nomi di primo piano del mondo accademico. In Statale, Riccardo Ghidoni, Pierangela Ciuffreda, Gianguglielmo Zehender, Manuela Nebuloni, Paola Viani, Alessandro Ennio Giuseppe Prinetti, Sandro Sonnino, Agostino Riva, Antonio Schindler, Cristiano Rumio, Pietro Allevi, Antonella Delle Fave, Francesco Auxilia, Gagliano Nicoletta, Tiziana Borsello, Angela Maria Rizzo. E ancora: Claudia Colomba (università di Palermo), Giuseppe Riva (Cattolica di Roma), Guido Angelo Cavaletti (prorettore alla Ricerca alla Bicocca), Vittorio Luciano Bellotti (Pavia), Claudio Maria Mastroianni (Sapienza), Giovanni Di Perri (Torino), Massimo Andreoni (Tor Vergata).
Quattro i bandi per i quali è indagato Galli. Uno riguarda il posto da associato a Malattie infettive al Sacco, vinto da uno dei ricercatori che lavorano con lui. In un secondo caso, ci sarebbe stato il tentativo di favorire due altre collaboratrici del professore (indagato anche il direttore della Asst Fatebenefratelli-Sacco, Alessandro Visconti). Galli, inoltre, avrebbe dovuto decidere anche la composizione della commissione, trovando l'opposizione di Maria Rita Gismondo, altra virologa del Sacco, che aveva minacciato denunce. In un terzo caso Galli avrebbe lavorato per allontanare altri potenziali candidati a favore di un suo prescelto. E infine il professore è indagato anche per la selezione da associato a Scienze mediche a Torino.
«Sono sereno, non commento le indagini», ha detto ieri Galli. «Piena collaborazione alle indagini - commenta il rettore della Statale, Elio Franzini - esprimo fiducia nel lavoro di tutti i nostri ricercatori. Si tratta di ipotesi, ma di una gravità senza precedenti per la Statale». Interviene anche l'ordine dei medici: «Il meccanismo di selezione nelle università va ripensato e riformato».
- s. d. r. e l. d. v.

I punti


L'inchiesta È partita dalla denuncia su un sistema di favoritismi delle iscrizioni alla facoltà di Medicina alla Statale Gli indagati Sono diciassette docenti in Statale, e sette in altri atenei.
Coinvolti anche i candidati favoriti nei bandi pilotati I bandi Il professor Galli è accusato di aver pilotato quatto bandi a favore di suoi collaboratori all'ospedale Sacco

Foto: lIl virologo Sotto, il professor Massimo Galli, 70 anni.
Il primo novembre andrà in pensione ©LUCA BRUNO/AP/LAPRESSE