scarica l'app
MENU
Chiudi
16/05/2020

Concorsi, discrezionalità delle stazioni appaltanti

ItaliaOggi - ANDREA MASCOLINI

Delibera Anac sui requisiti di partecipazione delle imprese
La stazione appaltante ha sempre un margine di discrezionalità tale da consentirgli di definire criteri ulteriori e più stringenti rispetto a quelli normativamente previsti, con il rispetto del limite della proporzionalità e della ragionevolezza, oltre che della pertinenza e congruità dei requisiti prescelti in relazione alle caratteristiche dello specifico oggetto di gara. È quanto ha affermato l'Autorità nazionale anticorruzione con la deliberazione del 29 aprile 2020 n. 393 che ha affrontato un interessante caso inerenti i requisiti di partecipazione richiesti ai concorrenti di un appalto disciplinato dalla normativa sui cosiddetti settori speciali. Si trattava di una procedura aperta per il sevizio di manutenzione notturna degli enti di segnalamento e di assistenza alle lavorazioni dell'armamento metropolitano lungo le linee metropolitane di Milano nella quale erano stata richiesta l'iscrizione al sistema di qualifi cazione Rfi per importi superiori a quello oggetto della gara. Secondo l'impresa esclusa, con l'iscrizione nei sistemi di qualifi cazione di Rfi le imprese sono già tenute a dimostrare (attraverso il possesso di mezzi, strumentazioni, personale qualifi cato e certifi cati esecuzione lavori sulle specifi che tecnologiche) di essere in grado di svolgere tali incarichi, in caso contrario non servirebbe un sistema di qualifi cazione specifi co. L'Anac ritiene però legittimo l'operato della stazione appaltante premettendo innanzitutto che sul possesso dei requisiti di partecipazione, la giurisprudenza ha affermato che la stazione appaltante, nel defi nire i requisiti tecnici e professionali dei concorrenti può anche defi nirli in maniera più restrittiva ma sempre con il limite della proporzionalità e della ragionevolezza, oltre che della pertinenza e congruità dei requisiti prescelti in relazione alle caratteristiche dello specifi co oggetto di gara. In passato l'Anac aveva anche chiarito che i bandi di gara possono prevedere requisiti di capacità particolarmente rigorosi, purché non siano discriminanti e abnormi rispetto alle regole proprie del settore e parametrati all'oggetto complessivo del contratto di appalto, giacché rientra nella discrezionalità dell'amministrazione aggiudicatrice la possibilità di fi ssare requisiti di partecipazione ad una singola gara anche molto rigorosi e superiori a quelli previsti dalla legge. L'Anac ha rilevato che la stazione appaltante, considerato l'importo complessivo delle prestazioni richieste, ha richiesto ai fi ni partecipativi, ha richiesto ai fi ni partecipativi, la dimostrazione del possesso di requisiti di capacità di qualifi cazione secondo il sistema Rfi. Ma il dato fondamentale, si legge nelle conclusioni della delibera, appare essere quello della verifi ca in concreto rispetto all'accertamento che i requisiti richiesti abbiano comunque assicurato la concorrenza. E il fatto che abbiano partecipato numerose imprese iscritte al sistema di qualifi cazione di Rfi (21 imprese in possesso della Rfi Lis A maggiore o uguale a classe 3 e 36 imprese in possesso della Rfi Lis C maggiore o uguale a classe 5) dimostra che il libero gioco della concorrenza non appare pertanto turbato. © Riproduzione riservata