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25/10/2018

Concorsi, best practice sui conflitti di interesse

ItaliaOggi - ANDREA MASCOLINI

L'anticorruzione per l'affidamento di contratti pubblici
Estensione a tutti i contratti pubblici della disciplina sui conflitti di interesse; opportunità di definire i contenuti minimi delle dichiarazioni di assenza di conflitti di interesse; esclusione dalla gara extrema ratio quando non è possibile in alcun modo sterilizzare il conflitto di interesse. È quanto ha prefigurato l'Autorità nazionale anticorruzione nella consultazione online pubblicata il 19 ottobre, propedeutica al varo delle nuove linee guida recanti «Individuazione e gestione dei conflitti di interesse nelle procedure di affidamento di contratti pubblici». Si tratta di un documento che approfondisce e propone best practice in merito alla disciplina contenuta nell'articolo 42 del dlgs 50/2016 (codice dei contratti pubblici) che ha regolato le ipotesi di confl itto di interesse nell'ambito delle procedure di affi damento dei contratti pubblici. La norma, in particolare, ha richiesto alle stazioni appaltanti la previsione di misure adeguate per contrastare frodi e corruzione nonché per individuare, prevenire e risolvere in modo effi cace ogni ipotesi di confl itto di interesse nello svolgimento delle procedure di aggiudicazione degli appalti e delle concessioni, in modo da evitare qualsiasi distorsione della concorrenza e garantire la parità di trattamento di tutti gli operatori economici. La norma va letta in coordinamento con l'articolo 80, comma 5, lett. d) del codice secondo cui l'operatore economico è escluso dalla gara quando la sua partecipazione determini una situazione di confl itto di interesse ai sensi dell'articolo 42, comma 2, del codice dei contratti pubblici che non sia diversamente risolvibile. Le linee guida Anac intendono, fra le altre cose, garantire i soggetti coinvolti nelle procedure dal rischio dell'assunzione di responsabilità e prevedere misure che evitino l'introduzione di oneri eccessivi per le stazioni appaltanti e per i concorrenti. Nel merito, l'Anac ha proposto innanzitutto di ritenere applicabile l'articolo 42 a tutte le categorie di contratti pubblici, anche a quelli assoggettati al regime particolare di cui alla parte II, titolo VI del codice dei contratti pubblici e a quelli esclusi dall'applicazione dello stesso, ritenendo la norma una declinazione dei principi di imparzialità e parità di trattamento. Seguendo poi l'orientamento del giudice amministrativo, l'Anac ha proposto anche di ritenere possibili i confl itti di interesse riguardanti non solo suoi dipendenti subordinati della stazione appaltante, ma anche gli organi ed uffi ci direttivi e di vertice che rischiano di condizionare maggiormente l'operato dei vari operatori del settore. L'Autorità ha suggerito di defi nire un contenuto minimo delle dichiarazioni, chiarendo che le stesse devono avere ad oggetto confl itti di interessi potenziali, idonei a porre in dubbio l'imparzialità e l'indipendenza del dipendente. Per l'Anac l'esclusione dalla gara del concorrente è l'extrema ratio, adottabile nel caso in cui il confl itto di interessi non possa essere sterilizzato in altro modo oppure la partecipazione del soggetto che versi in una situazione di confl itto di interesse abbia già messo in pericolo la regolarità della procedura di gara. © Riproduzione riservata

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