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16/02/2021

Concorsi all’ospedale «Sant’Anna» Ex vertici nel mirino della Procura

Il Mattino

L'INCHIESTA
Biagio Salvati
Due concorsi banditi dall'azienda ospedaliera di Caserta «San Sebastiano e Sant'Anna», aventi a oggetto l'assegnazione del medesimo incarico nel giro di pochi giorni, finiscono all'attenzione della magistratura sammaritana su denuncia di uno dei medici partecipanti, ovvero il dottor Federico Nardi, già responsabile facente funzione del reparto di Chirurgia vascolare e oggi medico in una struttura privata.
I fatti risalgono al periodo fine 2018 inizio 2019, ma è di qualche settimana fa la chiusura delle indagini a firma del sostituto procuratore Chiara Esposito della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere che ha ipotizzato, a carico di otto persone, i reati contestati a vario titolo di concorso in abuso d'ufficio e falso. Destinatari dell'indagine sono dirigenti medici, vertici ed ex vertici dell'azienda ospedaliera «San'Anna e San Sebastiano» di Caserta alcuni dei quali avevano ricoperto la carica di componenti nella Commissione disciplinare. Si tratta dell'ex direttore generale Mario Nicola Vittorio Ferrante, già direttore generale dell'Aorn di Caserta, e attualmente manager del San Pio di Benevento (unico accusato anche di falso oltre che di abuso); Antonietta Siciliano e Gaetano Gubitosa, rispettivamente già direttore sanitario e attuale direttore amministrativo dell'Aorn di Caserta; i dirigenti Luigia Infante, Edoardo Chianese, Virgilio Patitucci e Tommaso Sgueglia e del medico beneficiario del concorso Antonio Guarino. Al centro dell'inchiesta c'è il bando per il conferimento dell'incarico quinquennale di direttore dell'Unità operativa complessa Chirurgia vascolare che, secondo il medico denunciante, Nardi, sarebbe stato assegnato a un altro medico (il dottor Antonio Guarino) sulla base di una procedura ritenuta dubbia e illegittima. Le due diffide presentate dall'avvocato Gianluca Giordano alla Procura della Repubblica sammaritana, dopo una istruttoria di poco meno di due anni, sono sfociate in un'indagine chiusa l'altro giorno a carico delle otto persone individuate dall'accusa: nella denuncia di Nardi si parlava di «iter amministrativo seguito dalla direzione ospedaliera diverso dagli altri bandi che hanno assegnato il medesimo ruolo in altri reparti». Tutto ha inizio nel febbraio del 2018 con una prima delibera per un incarico a tempo determinato che viene superato da una successiva selezione per un incarico provvisorio, art.18. Il dottor Nardi chiede dunque di annullare la graduatoria e l'incarico conferito, evidenziando anche una anomalia fra i componenti esperti della commissione giudicatrice. Per ogni bando, i membri delle commissioni scelti erano stati il dirigente sanitario dell'Aorn di Caserta e due primari specialisti della materia riguardante l'Unità operativa da coprire, provenienti da altre aziende ospedaliere. Invece, solo per la Chirurgia vascolare non sono stati nominati specialisti della materia nella commissione. Un vero giallo che diventa sempre più chiaro. Emblematico il caso di una sospensione di un procedimento disciplinare a carico di Nardi perché aveva presentato una querela contro l'ospedale di Caserta e poi, secondo il denunciante, avviavano un nuovo procedimento disciplinare contro il medico in assenza di un supporto valido o di rilievo disciplinare. Gli indagati, pronti a sostenere la loro versione dei fatti, sono stati invitati nei giorni scorsi come da prassi a presentare memorie difensive.
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