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12/11/2019

«Concordati tra la ditta e l’ufficiale dei vigili i contenuti delle gare»

Il Tirreno - Pietro Barghigiani ; Servizio a pagina 9

Per l'accusa rapporti non cristallini e il sospetto di un regalo L'Opera Primaziale tra le "vittime" per il vestiario del personale l'inchiesta sulle forniture pilotate
Pietro Barghigianipisa. Rapporti confidenziali che per la Procura diventato «non cristallini» tra un ufficiale della polizia municipale di San Giuliano Terme, il maggiore Antonio Napoli e uno dei proprietari della ditta "Galleria dello Sport" di Firenze, leader nel settore delle forniture per il personale di enti pubblici. E dominus, secondo l'accusa dell'inchiesta della Procura fiorentina, nel pilotare le gare con accordi sottobanco tra ditte che solo sulla carta erano concorrenti, ma in realtà stavano al gioco presentandosi alle gare sapendo di dover perdere offrendo ribassi inaccettabili. Napoli è indagato per turbativa d'asta in concorso e sabato sarà interrogatorio dal gip Alessandro Moneti di Firenze che dovrà decidere se accogliere la richiesta della Procura di sospenderlo dal servizio per un anno.In una telefonata del 12 dicembre 2017 uno dei titolari della "Galleria dello Sport" dovendo consegnare della merce alla municipale di San Giuliano Terme, ma non trovando a chi lasciare il materiale aveva telefonato all'ufficiale ora indagato per avere indicazioni. E nel contesto gli precisava che nelle cose in consegna «C'è una cosa lì per te, eh... comunque va beh, eh intanto, va beh eh eh. Noo. L'è una bischerata, dai..." Il sospetto dell'accusa è che possa trattarsi di un regalo. Il bando contestato negli atti è quello approvato con determinato del 3 maggio 2018. La base d'asta per il vestiario destinati ai vigili era di 20.400 euro. Le richieste dell'ufficio furono rivolte a cinque ditte. Vinse la "Galleria dello Sport" per un importo di 19.170 euro più Iva.«Il Napoli ha concordato con i Gabellini (altri indagati, ndr) il contenuto del capitolato e l'individuazione delle imprese da inviare all'appalto» afferma il gip.L'altro fronte pisano dell'inchiesta riguarda la fornitura garantita all'Opera Primaziale Pisana. Non ci sono indagati, ma le telefonate intercettate restituiscono un sistema. Quello della "Galleria dello Sport" attiva nel preparare il campo tra concorrenti di facciata e altri dissuasi dal partecipare alla gara.Nel febbraio 2018 in una conversazione tra un dipendente della Primaziale e un'impiegata della ditta fiorentina la informa che presto sarà bandita una gara per l'acquisto di abbigliamento, «ma sicuramente verrà scelta la Galleria dello Sport». Aggiungendo: «Però la gara va fatta, sai... per salvare le forme... Noi siamo un ente semipubblico, per cui...». --Servizio a pagina 9