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02/03/2021

Concessioni, proroga di un anno Ma nel 2023 scatterà il bando Monterosso

Il Secolo XIX - Patrizia Spora

Patrizia Spora / MonterossoIl Comune di Monterosso proroga le concessioni demaniali. Come si legge nella determina, l'ente «proroga le concessioni in essere, fino al 31 ottobre 2022, al fine di consentire l'assorbimento delle conseguenze pregiudizievoli dovute alla pandemia da Covid - si legge nel documento -. Concede a tutti i titolari, se interessati alla prosecuzione oltre tale data, la possibilità di presentare entro il 31 ottobre 2021, istanza di rinnovo delle concessioni, con le forme e i contenuti di una nuova istanza di concessione, ai sensi degli articoli 36 e 37 del Codice Navale. Stabilisce in caso di mancata presentazione delle istanze di rinnovo, la pubblicazione di bandi per la nuova assegnazione, sulla base delle procedure indicate». I balneatori di Monterosso potranno quindi proseguire l'attività addirittura fino alla stagione 2023 (dal 2022 al 2023 la questione rimarrà sub iudice), quando sulla base della normativa dell'Unione Europea l'affidamento dei beni demaniali destinati ad attività turistico-balneari e ricreative, «suscettibili di sfruttamento economico», dovrà avvenire attraverso bando pubblico. Una questione complessa quella delle proroghe per le concessioni demaniali, che con l'attuale rinnovo concede ai balneatori una boccata di ossigeno, ma non cancella i timori di chi lavora sulle spiagge di perdere gli stabilimenti, con i successi bandi europei che si dovranno tenere dal 2023. L'amministrazione di Monterosso aveva concesso una proroga fino al 2033, ritirata poi in seguito alle contestazioni dalla Commissione europea che aveva chiesto all'Italia di ritirare la proroga automatica, perché potrebbe far scattare le procedure di infrazione come già annunciato e accaduto in alcuni comuni italiani. Lo scorso 8 gennaio 2020, tramite lettera inviata ai principali enti competenti sulle concessioni demaniali, la Procura di Genova dichiarava che le proroghe indiscriminate sono illegittime e che è quindi obbligatorio attenersi alla normativa europea. Il Comune aveva così ritirato le lettere di proroga e i balnetaori avevano avviato una causa legale, ancora in corso. --spora@ilsecoloxix.it© RIPRODUZIONE RISERVATA