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15/01/2021

Concessioni balneari, c’è la proroga-beffa: «Così bando inutile»

Il Messaggero - Mirko Polisano

IL CASO
Ostia, dietrofront di Comune e X Municipio sulle 35 licenze che vanno a bando: 12 mesi in più per garantire le assegnazioni IL RIPENSAMENTO DOPO APPENA 22 GIORNI INSORGE L'OPPOSIZIONE: «LA GARA VENGA SOSPESA SUBITO IN AUTOTUTELA»
Il Comune ci ripensa e sulle concessioni balneari scadute fa retromarcia. A 22 giorni dall'annuncio-propaganda di mettere a bando le licenze di 35 stabilimenti di Ostia scadute lo scorso 31 dicembre, l'amministrazione Raggi fa un clamoroso dietrofront e concede una inaspettata proroga. Avranno un anno in più, dunque, i 35 concessionari balneari con licenza scaduta il 31 dicembre, e per cui l'amministrazione capitolina aveva previsto la procedura della messa a bando. A stabilirlo, una determina dirigenziale del Municipio Roma X che concede un «periodo di proroga tecnica a partire dal primo gennaio 2021 e per il periodo di tempo necessario alla conclusione della procedura di affidamento» avviata il 22 dicembre scorso e che avrà «durata non superiore a 12 mesi». Gli stabilimenti a cui è concessa la proroga sono: Aneme e Core, Arcobaleno Beach, Bahia, La Conchiglia, Urbinati, Elmi, Battistini, Delfino, Belsito, Plinius, Mami - Cral Comune di Roma, La Vecchia Pineta, Kursaal, Orsa Maggiore- Cral Poste, Dopolavoro Atac, La Mariposa, Zenit - Cral Eni, Le Palme, V-Lounge, La Caletta, La Bussola, La Bicocca, Peppino a mare, La Spiaggia di Bettina, La Spiaggia, La Vela, Miami - Istat, Il Bungalow, La Bonaccia, Guerrino Er Marinaro, Il Corsaro, Il Gabbiano, L'Ancora, L'Oasi, La Marinella. Non risulta pervenuta agli uffici la richiesta di proroga per Nauticlub Castelfusano, così come quella per la foce del Canale dei Pescatori. IL RETROSCENA Municipio X e Campidoglio ribadiscono nella determina che è necessario prevedere una proroga tecnica dei titolo concessioni demaniali in scadenza perché al momento entrambi gli enti non sarebbero in grado di garantire «le condizioni per la regolare assegnazione delle aree» e il «servizio». Come dire: troppe spiagge che il Comune dovrà gestire, troppo poco tempo per procedere alle assegnazioni allora meglio posticipare tutto di un anno con gli operatori balneari che diventano in pratica "custodi" degli arenili per una stagione in più in attesa che Roma Capitale espleti le regolari assegnazioni. Tempi necessari, secondo gli uffici capitolini, per «dare piena attuazione al ripristino della legalità nell'apparato gestionale dell'attività amministrativa» e per «garantire maggiori presidi, soprattutto in quei settori strategici risultati vulnerabili e permeabili da infiltrazioni mafiose». I balneari che per un'altra stagione potranno amministrare gli stabilimenti in gestione, provano a correre ai ripari e hanno convocato una riunione straordinaria in serata per studiare le contromisure. «Un bando inutile - dicono gli operatori del settore - c'è chi continua a fare propaganda sulle nostre spalle, affidandosi a etichette sbagliate e luoghi comuni». Insorge anche l'opposizione: il consigliere capitolino Davide Bordoni ha chiesto il ritiro in autotutela del bando, mentre la consigliera municipale Picca che parla di «totale fallimento»: «Dopo che per cinque anni abbiamo visto la sindaca fare lo sceriffo contro i balneari, oggi si scopre pinocchio e fa marcia indietro su tutto».

Foto: Lo storico stabilimento Kursaal: andrà a bando nel 2022