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20/07/2021

Concessionari, proroga al 2022 degli appalti senza gara

Il Sole 24 Ore - Giorgio Santilli

Dl semplificazioni
Termine di 30 giorni per le Regioni sulle opere ambientali lineari
Il governo darà parere favorevole all'emendamento al decreto semplificazioni che proroga gli appalti in house per i concessionari, grandi e piccoli, nazionali e locali, di vari settori di servizi pubblici, ma limiterà l'etensione dei tempi al 2022.

L'emendamento 47.05 (prima firmataria la leghista Aurelia Bubisutti) prevedeva un'estensione della deroga fino al 2023 con l'obiettivo di consentire ai concessionari di realizzare gli interventi previsti dal Pnrr. La norma prorogata - è il secondo comma dell'articolo 177 del codice appalti - prevede che i concessionari che alla data di entrata in vigore del codice (aprile 2016) erano già titolari di una concessione acquisita senza gara e senza ricorso alla finanza di progetto dovranno mettere l'80% dei loro appalti a gara, ma al secondo comma concede una deroga consentendo a tutti di adeguarsi entro un termine che nel testo vigente del codice era fissato al 31 dicembre 2021 e ora sarà appunto spostato di un anno in avanti.

Il voto a questo emendamento dovrebbe arrivare nel pomeriggio di domani, quando le commissioni Affari costituzionali e Ambiente si ripromettono di completare il voto sugli emendamenti e mandare il testo in Aula, dove arriverà lunedì e dove quasi certamente il governo porrà la fiducia.

L'ultimo passaggio è, però, tutt'altro che semplice dopo il venerdì di tensioni vissuto nelle due commissioni fra la maggioranza e il governo (battuto in una votazione) e anche all'interno della maggioranza. I motivi delle tensioni sono soprattutto il Superbonus, con la riformulazione del maxiemendamento ora sottoposto al parere del Mef (ci si attende un nuovo parere negativo), e il dissesto idrogeologico, con l'emendamento proposto dai due relatori, Annagrazia Calabria (Forza Italia) e Roberto Morassut (Pd), pure all'esame del Mef. Nella tensione sul dissesto, Calabria ha comunque incassato il via libera a 40 milioni per gli interventi di dissesto idrogeologico sul territorio calabrese, proposti da Forza Italia.

Domani dovrebbe passare un altro emendamento proposto da Forza Italia (Cortelazzo) su cui il parere del governo è favorevole: è quello che fissa un termine perentorio di trenta giorni per esprimere l'intesa fra le regioni attraversate da un'opera ambientale lineare multiregionale. Oggi l'intesa fra Regioni diventa spesso motivo di rimpallo e di rinvio, proprio perché i termini non sono perentori. Con l'approvazione dell'emendamento, l'Autorità competente potrà comunque rilasciare il provvedimento finale se l'intesa non sarà arrivata entro trenta giorni.

Resta invece parere negativo del governo sull'emendamento Fornaro che vorrebbe favorire il confronto «preventivo» fra cabina di regia e parti sociali quando all'esame ci sono le riforme del Pnrr con un impatto sul lavoro. Anche Calabria su questo punto esprime un parere «fortemente contrario».

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ANNAGRAZIA CALABRIA Relatrice alla Camera del decreto governance Pnrr e semplificazioni