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10/09/2020

Con l’ordinanza di luglio superati tutti i dubbi sui lavori notturni

Il Nuovo Quotidiano di Puglia

Nicola SAMMALI
Strada in discesa per il nuovo ospedale San Cataldo con la stipula del contratto che dà avvio alla realizzazione dell'opera. Ieri pomeriggio in Prefettura, alla presenza del presidente uscente della Regione Puglia Michele Emiliano, l'Asl di Taranto ha firmato il contratto che chiude la travagliata procedura amministrativa e apre la fase di avvio dei lavori, a lungo attesa dalla città.
Terminata positivamente la verifica da parte della stazione appaltante Invitalia sull'operatore economico aggiudicatario dell'appalto, si è aggiunto l'ultimo tassello a un mosaico che ha faticato non poco a comporsi. Al tavolo al quinto piano di Palazzo del governo erano seduti anche il prefetto Demetrio Martino, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Mario Turco, il responsabile unico del contratto Gerardo Capozza, il direttore generale dell'Asl locale Stefano Rossi e il sindaco Rinaldo Melucci (all'incontro è seguito un sopralluogo nell'area del cantiere, di cui riferiamo in altro articolo). L'ospedale San Cataldo sorgerà in prossimità della Statale 7, lungo la nuova direttrice di collegamento tra Taranto e San Giorgio Ionico (in via A. Sordi, nel quartiere Solito-Corvisea) e rappresenterà «una sintesi tra ospitalità, architettura e sostenibilità, garantendo alti standard qualitativi, ambientali, impiantistici e tecnologici in grado di assicurare elevati livelli di comfort, funzionalità e sicurezza». La struttura è stata finanziata nell'ambito dell'accordo quadro Benessere e Salute sottoscritto da ministero della Salute e Regione e vedrà la luce anche grazie alla «sintonia istituzionale» di tutti i partecipanti alla conferenza di servizi convocata dal sindaco Melucci a luglio scorso, focalizzata sui temi istruttori propedeutici all'avvio del cantiere per il nuovo ospedale San Cataldo.
Il 31 agosto l'Anac ha fornito ad Invitalia l'ultimo parere favorevole sulla corposa documentazione necessaria per l'inizio dei lavori dell'ospedale San Cataldo, che ha portato alla sottoscrizione del contratto di affidamento firmato da Asl e impresa aggiudicataria. Il San Cataldo dovrebbe essere pronto tra la fine del prossimo anno e gli inizi del 2022. Il raggruppamento temporaneo di imprese che eseguirà gli interventi è capeggiato dalla Debar Costruzioni SpA di Bari con il Consorzio stabile Com, la Cn Costruzioni SpA di Nicola Canonico, la Edilco Srl, il Gruppo Mazzitelli e la Icoser: i cantieri, secondo i termini dell'appalto, avranno una durata di 399 giorni lavorativi (rispetto ai 1245 posti come base di gara), con tre turni giornalieri (uno notturno) previsti, per 122.398.294,84 euro (con un risparmio di spesa di 40 milioni, rispetto all'iniziale prezzo base d'asta).
A fine luglio Melucci aveva firmato l'ordinanza numero 43 che autorizza il Consorzio Debar, vincitore dell'appalto, a effettuare i lavori notturni (ma anche dalle 14 alle 15.30), in deroga a una precedente ordinanza che vieta invece le emissioni sonore in quelle fasce orarie. Proprio i turni notturni erano finiti al centro del ricorso presentato dalla società seconda classificata, il Consorzio Research, tanto che a dicembre 2019 è arrivato lo stop all'operazione. Il Tar di Lecce aveva evidenziato infatti l'impossibilità di lavorare di notte, ma la successiva sentenza del Consiglio di Stato (a inizio giugno) ha smentito lo stesso Tar, confermando la legittimità dell'aggiudicazione della gara.
Restano fermi i vincoli legali sulle emissioni sonore, che non potranno essere superati, e in accordo con le prescrizioni di Asl Taranto, le aziende impegnate nel cantiere dovranno utilizzare macchinari conformi alle normative europee in tema di inquinamento acustico, dovranno concentrare (ove possibile) lavorazioni e uso di macchinari eccessivamente rumorosi, avendo naturalmente cura di proteggere i lavoratori dall'esposizione prolungata ai rumori.
Sarà Arpa Puglia, come prescritto dall'ordinanza, a monitorare l'attuazione dell'ordinanza, soprattutto nella parte relativa al superamento dei limiti relativi alle emissioni sonore. Il San Cataldo, inserito nel Contratto istituzionale di sviluppo per Taranto (Cis), sarà un ospedale di secondo livello da 715 posti letto, esteso su un'area di circa 31mila metri quadri.
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