scarica l'app
MENU
Chiudi
14/05/2020

Con le nuove regole emergenza liquidità

Il Sole 24 Ore Dossier - Giuseppe Latour

L'impatto. Le imprese chiedono interventi di sostegno
Una norma che risolva il problema degli oneri per la sicurezza generati dai nuovi protocolli per i cantieri. È l'intervento chiesto a più riprese dall'Ance, l'associazione dei costruttori italiani. Un intervento che, però, non può restare isolato. Bisogna lavorare a un piano che sostenga in maniera articolata un settore messo a dura prova dall'emergenza in corso. L'obiettivo da raggiungere è duplice: fare fronte ai maggiori costi, derivati da operazioni come la continua sanificazione di macchinari e ambienti; ma anche riequilibrare il periodo di sottoproduzione che le imprese si preparano ad affrontare nei prossimi mesi. Insomma, per le imprese è vitale affrontare con chiarezza i problemi che nascono dalla riapertura. E, tra le misure necessarie, c'è anche una robusta iniezione di liquidità, che potrebbe arrivare in qualche modo dai cantieri già avviati ma sospesi. Il costo da compensare è stimato, per adesso, tra i due e i tre miliardi di euro. E sono oneri che, secondo quanto spiegato a più riprese dall'Ance, non possono essere sostenuti dalle imprese: su questo, nel settore dei lavori pubblici, le stazioni appaltanti dovranno dire una parola chiara. In questa stessa direzione vanno interventi come il rafforzamento delle detrazioni fiscali dedicate al settore (si veda pagina 15). Così come i possibili interventi sui pagamenti della pubblica amministrazione. A queste novità, però, ne andrebbero aggiunte delle altre per completare il pacchetto. Sul punto si è pronunciata di recente anche l'Anac, l'Autorità nazionale anticorruzione. Formulando una proposta di intervento normativo a costo zero per definire, relativamente al pagamento delle prestazioni eseguite, il comportamento delle stazioni appaltanti in caso di sospensione dei lavori. Con la segnalazione 5/2020, inviata a Governo e Parlamento nei giorni scorsi, l'Autorità ha infatti suggerito di prevedere «una specifica indicazione che consenta alle stazioni appaltanti di emettere lo stato di avanzamento lavori anche in deroga alle disposizioni della documentazione di gara e del contratto, limitatamente alle prestazioni eseguite sino alla data di sospensione delle attività». Secondo la normativa vigente, infatti, non è prevista in corrispondenza della sospensione di un cantiere l'emissione di uno stato avanzamento lavori. E l'emissione del Sal è essenziale per arrivare a un pagamento all'impresa esecutrice delle prestazioni eseguite fino a quel momento. Una previsione come quella suggerita dall'Autorità anticorruzione, al contrario, potrebbe rappresentare per gli operatori economici uno strumento di aiuto per affrontare la carenza di liquidità connessa alla sospensione delle attività che hanno affrontato nelle settimane scorse. SOSPENSIONE DEI LAVORI La proposta L'Anac ha da poco proposto a Parlamento e Governo di adottare una norma che consenta alle stazioni appaltanti di emettere stati di avanzamento lavori, in deroga alle regole vigenti, relativi alle prestazioni eseguite fino al momento della sospensione. In questo modo gli operatori potranno avere uno strumento immediato di sostegno alla crisi di liquidità