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04/09/2021

Comuni del Sud, fuori le idee

ItaliaOggi - ANDREA MASCOLINI

Lo prevede il dl in materia di infrastrutture e codice della strada approvato dal governo
Transizione verde e digitale: progetti finanziati con 120 mln
Un fondo da 120 milioni nel 2022 per lo svolgimento di concorsi di progettazione e di idee per acquisire proposte progettuali da finanziare a favore di comuni del centro-sud fino a 30 mila abitanti e in vista della programmazione dei fondi strutturali 2021/2027. Lo prevede la bozza di decreto-legge su infrastrutture, trasporti, circolazione stradale,ministero delle infrastrutture, Consiglio superiore dei lavori pubblici e Ansfisa (l'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali, cui sono trasferite risorse in capo a uffici delle Infrastrutture), approvato ieri dal consiglio dei ministri (si veda quanto anticipato su ItaliaOggi dell'1 e 2 settembre 2021 per la parte relativa al codice della strada). Un provvedimento a largo spettro che tratta anche il tema della cosiddetta «perequazione infrastrutturale«, per assicurare il recupero del divario infrastrutturale tra le diverse aree geografiche del territorio nazionale, anche infra-regionali, e garantire adeguati livelli essenziali di infrastrutturazione e dei servizi, avviando una ricognizione dello stato dell'arte finalizzata alla definizione delle risorse da stanziare per attuare gli interventi necessari. Di interesse è anche la disciplina, proposta dal ministero per il Sud, che intende agevolare la progettazione territoriale nei comuni delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia nonché in quelli ricompresi nella mappatura aree interne, in vista dell'avvio del ciclo di programmazione 2021/2027 dei fondi strutturali e del Fondo sviluppo e coesione e della partecipazione ai bandi attuativi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). In particolare si istituisce un fondo (16,5 milioni per il 2021 e 120 per il 2022) per lo svolgimento di concorsi progettazione e idee per la coesione territoriale cui potranno accedere tutti i comuni o le unioni di comuni con popolazione inferiore a 30 mila abitanti, ivi compresi quelli caratterizzati da deficit strutturali, pre-dissesto e dissesto. Le risorse, assegnate dall'Agenzia per la coesione territoriale, saranno impegnate mediante la messa a bando, entro e non oltre sei mesi dall'assegnazione delle risorse, anche per il tramite di società in house, di premi per l'acquisizione di proposte progettuali, secondo le procedure di evidenza pubblica del codice appalti. Le proposte progettuali, poi acquisite dagli enti beneficiari che le utilizzeranno per lo sviluppo successivo, dovranno servire a realizzare almeno uno dei seguenti obiettivi: la transizione verde dell'economia locale, la trasformazione digitale dei servizi, la crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, che assicuri lo sviluppo armonico dei territori, anche dal punto di vista infrastrutturale. Nel settore dei lavori o si utilizzerà l'appalto integrato (progettazione esecutiva e costruzioni), o si affiderà al vincitore del concorso «la realizzazione dei successivi livelli di progettazione, con procedura negoziata senza bando, sempre che il soggetto sia in possesso dei requisiti di capacità tecnico-professionale ed economica previsti nel bando in rapporto ai livelli progettuali da sviluppare». L'Agenzia per la coesione territoriale, che curerà anche la gestione dell'esecuzione degli interventi, il monitoraggio e la rendicontazione, predisporrà con l'Anac un bando tipo da utilizzare per i concorsi; presso l'Agenzia sarà istituito anche un albo di commissari per le Commissioni valutatrici delle proposte progettuali e saranno definiti anche «i gettoni di presenza spettanti ai singoli commissari e le relative modalità di pagamento».

Foto: Il logo di Ansfisa


Foto: Il testo del decreto su www.italiaoggi.it/documenti-italiaoggi