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29/07/2021

Comune, scoppia la guerra dei bandi

QN - La Nazione

SIENA Per il Pd è «un fatto gravissimo», per i civici è come «un calcio di rigore fallito». «Occasione persa» dice Sena Civitas e Per Siena «qualcosa va chiarito». La mancata presenza del Comune di Siena nella graduatoria del decreto che ha assegnato risorse a tutti gli altri capoluoghi toscani ha scatenato le opposizioni. L'amministrazione comunale fa sapere, però, che «non ha bucato niente». «La scelta di non partecipare è frutto di una precisa strategia amministrativa», spiegano Francesca Appolloni, assessore alle politiche abitative e Sara Pugliese assessore ai lavori pubblici. Una mossa strategica anche per il segretario comunale Michele Pinzuti. «Quel bando presupponeva delle condizioni per noi non favorevoli. Anziché prendere la pista A, abbiamo preso la B, ma Siena non rimane indietro. Entrambe le piste vanno sul Pnrr», afferma Pinzuti. Resta il fatto che nella graduatoria degli enti finanziati ci sono Arezzo, Pisa, Pistoia, Livorno, Lucca, Massa, Prato, Grosseto, Viareggio, Carrara e a Firenze compresa l'area metropolitana. Siena no. «No perché - ribadisce Pinzuti - il Comune ha partecipato al Bando Rigenerazione Urbana, presentando 15 progetti per un ammontare di 20 milioni di euro, di cui attendiamo l'esito». «Un contributo richiesto per la realizzazione di singole opere pubbliche o insiemi coordinati di interventi pubblici anche ricompresi nell'elenco delle opere incompiute - spiega l'assessore Pugliese - volti a ridurre i fenomeni di marginalizzazione, degrado sociale e a migliorare la qualità del decoro urbano e del tessuto sociale ed ambientale». Inoltre, il Comune fa sapere che sono undici i bandi ai quali ha partecipato nel primo semestre 2021, vincendo il Bando Anci Mediaree, il Bando Urbact C e il Bando della Regione Toscana «Centomilaorti». E attende l'esito per il Bando del Ministero della Cultura «Creative Living Lab», il bando del Ministero della Famiglia «Educare in Comune», quello del Ministero della Cultura sul Fumetto, e quello su Sport&Salute. Poi il bando della Regione Toscana «Città murate», «Patrimonio Storico» e «Connettività banda ultralarga». «Non vorrei che il Comune vedendosi escluso dai finanziamenti del Pnrr ci ha messo una toppa - commenta il consigliere di Per Siena Pierluigi Piccini - di questi bandi elencati bisognerebbe conoscere la dimensione economica perché, così a occhio, non sono paragonabili con gli stanziamenti del Fondo Nazionale di Ripresa e Resilienza di fine aprile. Qualcosa va chiarito». «La gravità è tutta qui - affermano dal Pd Massimo Roncucci (segretario Unione Comunale) e Andrea Valenti (segretario provinciale) -. L'aver partecipato ad altro bando è una imbarazzante giustificazione perchè un'iniziativa non escludeva l'altra. Così si lasciano per strada diversi milioni di euro. In passato anche per meno l'attuale maggioranza, allora opposizione, avrebbe invocato le dimissioni». Rincara la dose il consigliere comunale Bruno Valentini: «Il sindaco De Mossi si nasconde dietro la dichiarazione di due assessori alle quali fa fare una pessima figura - afferma -. Basti pensare a Pistoia che ha ottenuto ben 35 milioni di euro utili non per edificare nuovi appartamenti, bensì per riqualificare quelli esistenti. La recente diatriba interna alla maggioranza con Siena Casa verteva proprio sull'esistenza di parecchie case popolari indisponibili per mancanza di risorse per restaurarle. Ecco, proprio questa sarebbe stata la destinazione prioritaria dei finanziamenti Pinqua». Simona Sassetti